Il neo coordinatore regionale del Cupla (i pensionati del lavoro autonomo di cui fa parte anche l’Anp Cia Toscana), Antonio Fanucchi, ha scritto al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e all’assessore alla salute, Simone Bezzini, una lettera sul tema dei vaccini alle persone anziane.

Ecco il testo della lettera:

“Egregio Presidente, egregio Assessore, l’associazione che ho l’onore di coordinare per il biennio 2021-2023, e che rappresenta i pensionati del mondo del lavoro autonomo riuniti nelle sigle sindacali di terziario, artigianato e agricoltura, è fortemente preoccupata per gli effetti devastanti della pandemia nella popolazione più anziana e per la gestione del piano delle vaccinazioni.

In particolare, ci preoccupa e ci addolora vedere la nostra Toscana agli ultimi posti nella classifica delle Regioni italiane in fatto di vaccinazioni degli over 80 e dei care-giver e/o familiari conviventi.

Comprendiamo che l’andamento del piano vaccinale in questa fase sconti i forti ritardi nella distribuzione dei vaccini e le difficoltà o carenze operative delle strutture sanitarie, ma riteniamo inammissibile che una regione come la Toscana possa abdicare al suo ruolo di “protettrice” delle fasce di popolazione più deboli, quali, appunto, gli anziani.

I nostri associati, per la maggior parte, nonostante la pensione ricoprono ancora ruoli di primo piano all’interno delle proprie aziende. Sono quindi convinti sostenitori del cosiddetto invecchiamento “attivo”, con l’obiettivo che l’anziano non sia percepito solo come un peso economico e sociale per la società, ma come fonte autorevole di saggezza e memoria, risorse preziose per costruire il futuro.

Vi preghiamo dunque di accelerare i tempi delle vaccinazioni, dando finalmente priorità assoluta alla messa in sicurezza degli anziani, dei loro famigliari conviventi e care-giver, badanti compresi.

Siamo disponibili ad offrire il nostro supporto e collaborazione nei modi che riterrete necessari, anche per la diffusione di eventuali comunicazioni di servizio alla popolazione, attraverso le nostre associazioni di categoria di riferimento.”