LoggaWiggler / Pixabay

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Non è una novità eclatante, visto che la limitazione della possibilità di vendita da parte degli imprenditori agricoli su aree private, è stata eliminata dal “Decreto del fare” del Governo Renzi.

Per gli imprenditori agricoli quindi sarebbe più opportuno parlare del “Decreto del NON fare”. Adesso il Ministero dello sviluppo economico, riprendendo un interpretazione già emanata dal Ministero dell’agricoltura (lo abbreviamo così), ribadisce il divieto di vendita su aree private all’esterno dell’azienda agricola, ancorché nella disponibilità dell’imprenditore agricolo.

A questo punto, la vendita al dettaglio dei prodotti agricoli da parte egli imprenditori agricoli, può quindi essere esercitata:

  1. Nelle aree pubbliche in forma itinerante, previa comunicazione al Comune nel quale ha sede l’azienda. La comunicazione ha efficacia per l’intero territorio nazionale;
  2. Nelle superfici all’aperto nell’ambito dell’azienda agricola in possesso all’imprenditore, senza alcuna necessità di comunicazione anche preventiva;
  3. In occasione di sagre, fiere, manifestazioni a carattere religioso, benefico o politico o di promozione dei prodotti tipici locali, senza necessità di alcuna comunicazione;
  4. In locali aperti al pubblico, con invio della comunicazione al Sindaco del comune nel territorio del quale è s ubicato il locale;
  5. Nelle aree pubbliche su posteggi dati in concessione, previa comunicazione al Sindaco del Comune nel quale è ubicato il posteggio con contestuale o preventiva richiesta di assegnazione del posteggio stesso;
  6. Tramite commercio elettronico con invio della comunicazione di inizio attività al Comune ove ha sede l’azienda agricola posseduta dall’imprenditore.