Ben 60 aziende toscane, in gran parte del Mugello, conferiscono 300mila litri di latte all’anno. Positiva secondo la Cia regionale l’iniziativa dell’assessore regionale Remaschi verso la filiera

La vendita di Mukki Latte è una questione delicata per l’intera filiera latte della Toscana e che seguiamo con grande attenzione, sia per l’aspetto economico-occupazionale sia per quello ambientale, per i numeri ed il ruolo che strategico che Mukki rappresenta per l’allevamento bovino da latte (insieme a Latte Maremma).

Basti pensare che ben 60 aziende toscane, in gran parte del Mugello, conferiscono 300mila litri di latte all’anno a Mukki. Riteniamo positiva perciò l’iniziativa dell’assessore regionale Marco Remaschi di incontrare la filiera, i soci toscani ed in futuro i nuovi soci, come ha comunicato oggi. A sottolinearlo è Cia Agricoltori Italiani della Toscana.

La filiera zootecnica legata alla Mukki si è irrobustita – prosegue la Cia Toscana – anche grazie ai contributi del Psr e all’impegno sul versante della qualità degli allevatori, basti pensare alle linee “Alta qualità, Mugello, Toscano, Biologico”.

Auspichiamo che, anche per il futuro, anche con nuova proprietà e governance, sia possibile mantenere questo livello di eccellenza per l’economia, per il territorio, per i lavoratori, per gli allevatori ed ovviamente per i consumatori finali.

Cia Toscana – Comunicato stampa