Prima il gelo poi la siccità: in campagna un anno pesantemente condizionato dal clima. Il punto del presidente Cia al termine dei due mandati alla guida dell’organizzazione e dopo un’annata particolare

Intanto il punto sull’anno che si sta per concludere. «Il 2017 – sottolinea il presidente Cia Siena – è stata un’annata agricola particolarmente difficile, si è passati da una primavera con le gelate notturne ad un’estate che ha confermato una siccità duratura e temperature molto elevate. Così si sono avuti problemi per le principali colture. Nei cereali si è avuta una scarsa quantità e una qualità di medio livello; nella zootecnia difficoltà nel reperire i fieni e la paglia, per la grande siccità. Diminuita almeno del 50 per cento la produzione di olio in provincia di Siena; mentre nel vino si è avuta una qualità davvero eccellente ma con calo vertiginoso delle quantità (60-70%). Sul mercato i prezzi dei cereali si sono attestati al di sotto del costo di produzione; oggi gli agricoltori stanno seminando senza garanzie di prezzi e di mercato».
E poi un bilancio sulla presidenza al termine. «Ovviamente è stato un impegno che ha portato via molto tempo da dedicare alla mia azienda agricola – commenta Luca Marcucci –; ma l’esperienza della presidenza Cia mi ha dato grandi soddisfazioni. Un’associazione dove l’agricoltore ha portato le proprie istanze ed i propri interessi in prima persona. In questi abbiamo rafforzato la rappresentanza, siamo cresciuti in presenza nei luoghi decisionali. Sono stati anni duri, e nel prossimo futuro dovremo continuare le nostre lotte sindacali per dare più valore al lavoro quotidiano degli agricoltori. Fra le emergenze, in questi otto anni sono in aumento ungulati e predatori, abbiamo quindi bisogno di essere più partecipi per arrivare ad una soluzione del problema. Come Cia – conclude – continueremo a dare il nostro contributo fondamentale. Per quanto mi riguarda resterò a disposizione dell’associazione; doveroso infine un grande ringraziamento al direttore, ai dipendenti Cia, ai vari responsabili, a tutti quanti».
Fonte: Cia Siena

