In Italia disponibili circa 8 milioni di ettari. Vivaismo italiano protagonista del rimboschimento
È in occasione della Giornata internazionale della donna che l’Associazione al femminile di Cia Agricoltori Italiani, Donne in Campo, lancia la proposta di un piano nazionale di ripristino degli ecosistemi naturali e, in particolare, delle foreste con protagonista il settore vivaistico.
«È necessario – spiega, infatti, la presidente di Donne in Campo Cia, Pina Terenzi – agire in un’ottica di “restauro” dei terreni agricoli e forestali degradati per un’area che in Italia può coprire circa 8 milioni di ettari. Ciò, sia per fare interventi su piccola (a mosaico) e grande scala che per azioni prevalentemente necessarie a ridurre i rischi di disastri naturali. E ancora, per tutelare biodiversità e paesaggio».
Le aree forestali, infatti, ricorda Donne in Campo Cia, forniscono acqua pulita, regolano il ciclo dell’acqua e riducono l’erosione del suolo, forniscono biomassa per energia in sostituzione di gas, petrolio, carbone e altri prodotti legnosi e non, come frutti di bosco, funghi, resine e medicine. Inoltre, le foreste e gli alberi mitigano il cambiamento climatico, sequestrando il carbonio e favoriscono l’adattamento a eventi estremi e all’aumento della temperatura.
«Molti paesi nel mondo si sono impegnati in questo senso, ottenendo ottimi risultati», continua Terenzi, che aggiunge: «è il momento di seguirne l’esempio, come Cia Agricoltori Italiani sta già sollecitando attraverso il progetto “Il Paese che Vogliamo” per cambiare l’Italia partendo dal territorio e dalle sue aree interne».
«Le donne, infine – precisa la presidente Pina Terenzi – rappresentano la maggioranza dei piccoli agricoltori nei Paesi in via di sviluppo e svolgono, tuttora, un ruolo importante nel contrastare la fame e la povertà. Operano con positività e creatività, oltre ad essere grandi innovatrici. Riconoscere i loro diritti significa sconfiggere molti dei problemi che affliggono il pianeta».
Fonte: Cia nazionale


