Il 31 marzo i presidi a Roma davanti a Montecitorio,ai Ministeri delle Politiche Agricole e dell’Economia. Brunelli, presidente Cia Toscana: «Continuiamo a lottare per un cambiamento radicale da parte del Governo». Presentato anche il Decalogo di Agrinsieme: le urgenze da affrontare iniziando dalla “questione fiscale”

20150331_ciatoscana_agrinsieme_mobilitazione_romaL’Imu va abolita. Senza mezze misure. La situazione è drammatica. Lo hanno ribadito in decine di migliaia a Roma, gli agricoltori giunti da ogni parte d’Italia. Oltre trecento dalla Toscana, con sei pullman e treni hanno raggiunto la Capitale per protestare contro la tassa che Cia e Agrinsieme hanno fin da subito definito ingiusta e insostenibile.

Intanto il 20 marzo è stato approvato definitivamente alla Camera il Decreto in materia. L’Imu sui terreni agricoli si paga (la scadenza era proprio il 31 marzo) sulla base della classificazione Istat dei Comuni montani, parzialmente montani, e non montani. Ma la partita non sembra ancora conclusa in attesa di nuova decisione con la sentenza Tar il 17 giugno.

Così la mobilitazione della Cia, insieme ad Agrinsieme (Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Italiane), sta andando avanti: oggi una grande manifestazione con presidi e sit-in a Roma, di fronte al Ministero delle Politiche Agricole, al Ministero dell’Economia e davanti a Montecitorio. I presidi si sono svolti per far capire ancora una volta i motivi per cui l’Imu è sbagliata.

«Anche se il Decreto è stato già approvato – ha commentato Luca Brunelli, presidente Cia Toscana alla manifestazione di Roma – continuiamo a lottare per un cambiamento radicale da parte del Governo. I presidi che abbiamo fatto davanti a Montecitorio e ai ministeri, hanno rappresentato una grande giornata di mobilitazione. Il Governo, lo ribadiamo, deve andare a prendere le risorse da altre parti, magari nei molti enti inutili che gravitano intorno al mondo agricolo, ma non dagli agricoltori che questa tassa profondamente ingiusta non la possono pagare. C’è forte insoddisfazione, rabbia e delusione perché la politica si dimostra ancora una volta distante da noi agricoltori e dimostra di non comprendere gli sforzi che quotidianamente facciamo per il Paese, verso la tutela e salvaguardia del territorio, l’occupazione, la qualità e sicurezza alimentare. Siamo contrari alle disposizioni di ulteriore revisione dei criteri di esenzione Imu dei terreni agricoli. I nuovi criteri di esenzione, costruiti sulla classificazione Istat dei comuni e il loro inquadramento tra comuni totalmente montani e parzialmente montani, continuano a determinare forti iniquità a danno dei produttori agricoli possessori e conduttori di terreni agricoli ubicati in aree marginali e montane».

Le dieci tematiche da affrontare secondo Agrinsieme

  1. Superare la “questione fiscale” evitando vicende paradossali inaccettabili come quella dell’IMU;
  2. Accelerare l’applicazione della riforma della PAC superando alcune recenti decisioni negative e non in linea con le aspettative delle imprese. Garantire massima flessibilità e tolleranza per il non rispetto del “greening”;
  3. Approvare rapidamente i PSR e partire quanto prima con i bandi;
  4. Intervenire sui gap strutturali che minano la redditività agricola, inferiore al 2005;
  5. Definire rapidamente le forme dell’organizzazione economica: le organizzazioni di prodotto e l’interprofessione;
  6. Applicare le normative ambientali e sanitarie tenendo conto delle esigenze delle imprese, dei processi produttivi e della competitività;
  7. Spingere con convinzione sulla diversificazione ed in particolare sulla produzione di energia da fonti rinnovabili;
  8. Puntare sul “lavoro vero” in agricoltura. Con misure specifiche per il settore e riducendo il cuneo fiscale;
  9. Incentivare l’attività agricola come strumento di gestione del territorio per evitare il dissesto;
  10. Intervenire sui mercati in crisi: rilanciare i consumi, l’export e rinsaldare le filiere (comparti in crisi scelti in base alle specificità ed alle sensibilità territoriali: ad es. crisi del lattiero-caseario; ortofrutta; olio di oliva).