Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Def, il Documento di economia e finanza con il nuovo quadro programmatico e di finanza pubblica.
Confermato il taglio del cuneo fiscale di 10 miliardi di euro: per il 2015 le coperture, secondo il governo, arriveranno per 4,5 miliardi dalla spending review e per 2,2 miliardi dal gettito Iva e dalla rivalutazione delle quote di Bankitalia. Successivamente il Def passerà alle Camere per la risoluzione parlamentare ed entro il 30 aprile dovrà essere trasmesso a Bruxelles.
La Cia farà presto una valutazione complessiva dei contenuti della manovra, ma è già evidente che manca un obiettivo fondamentale: quello dell’abolizione dell’Imu, che rimane un’imposta insostenibile per gli agricoltori.
Ma la Confederazione ritiene necessaria e non rinviabile la revisione totale dell’imposta, che grava pesantemente sui fattori di produzione, e ribadisce il suo impegno sulla questione, anche in riferimento all’annunciato riordino della tassazione immobiliare con la creazione di un’unica “local tax” che dovrebbe fondere Imu, Tasi, Tari e altre imposte locali.


