Petizione Anp-Cia Toscana: per aderire c’è tempo fino al 31 ottobre. «È una situazione socialmente insostenibile, eticamente inaccettabile» dice Del Carlo, presidente regionale dell’Associazione pensionati.

«C’è una emergenza sociale da affrontare – sottolinea Alessandro Del Carlo, presidente Anp Cia Toscana -. In Toscana sono oltre 250.000 le persone che percepiscono meno di mille euro di pensione, e di queste 9.000 sono pensioni minime, cioè 500 euro. E’ una situazione socialmente insostenibile, eticamente inaccettabile: E’ una questione di giustizia sociale».
La petizione – spiega Anp Cia Toscana – è una piattaforma di rivendicazioni che riguarda tutti i pensionati e gli anziani, in particolare per quelli che risiedono nelle aree rurali e montane, che più di altri soffrono di carenza di servizi sociali e civili. Pensioni dignitose è la nostra rivendicazione principale; il trattamento minimo deve essere di 650 euro mensili come stabilisce la carta sociale europea. Ma anche una sanità pubblica e universalista organizzata sul territorio con servizi adeguati nelle aree rurali e montane; chiede una politica strategica verso la non autosufficienza per il sostegno economico e organizzativo alle persone e alle famiglie.
Al governo chiediamo di confrontarci e ascoltare le nostre rivendicazioni; gli chiediamo di intervenire sui mali che affliggono il paese, come l’evasione fiscale, la criminalità, la corruzione nella vita pubblica, i privilegi assurdi presenti in numerosi ambiti della nostra società. Tutte questioni negative per l’economica e le coscienze dei cittadini.
In tutte le Cia provinciali – ricorda l’Anp Toscana – è possibile firmare la petizione fino al 31 ottobre, «il nostro invito – conclude Del Carlo – è quello di sostenere ancora la nostra iniziativa, firmare per dare più forza alle nostre richieste, che sono le richieste di tutti noi».
Altre informazioni:
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