Approvati i bandi regionali da 485.000 euro per il settore apistico. Focus completo sulle cinque linee di intervento, requisiti di accesso e scadenze imminenti
La Regione Toscana ha ufficialmente approvato i bandi attuativi mirati al sostegno del settore apistico nell’ambito degli aiuti settoriali della Politica Agricola Comune (PAC), per l’Esercizio Finanziario FEAGA 2027. Il provvedimento, formalizzato tramite il Decreto Dirigenziale n. 14025 del 18 giugno 2026, mette a disposizione dei produttori toscani un plafond complessivo di 485.000,00 euro.
L’intervento punta a consolidare la competitività delle aziende, tutelare il patrimonio apistico e finanziare investimenti strutturali e gestionali lungo tutta la filiera del miele.
Le linee di intervento dedicate agli apicoltori si sviluppano attraverso cinque macro-azioni (da B1 a B5), mirate a coprire dal contrasto alle patologie fino alla transumanza e alla digitalizzazione aziendale, ciascuna dotata di un budget dedicato, massimali di spesa specifici e differenti tassi di contribuzione:
• Azione B1 – Lotta ai parassiti e alle malattie (Budget: € 40.000,00): Questa linea copre l’acquisto di arnie con fondo a rete (o modifiche delle esistenti), attrezzature per il blocco della covata, telaini, erogatori, sistemi di sublimazione, trattamenti di sterilizzazione e disinfezione. Include inoltre sistemi per il contrasto delle vespe aliene (arpe elettriche e trappole). Prevede una quota di finanziamento pari al 60% delle spese sostenute, con un contributo massimo erogabile di 9.000,00 euro e una soglia minima di accesso pari a 1.200,00 euro di contributo pubblico.
• Azione B2.2 – Alimentazione di soccorso degli alveari (Budget: € 50.000,00): Riconoscendo la crescente severità delle anomalie climatiche, viene confermato il sostegno per l’acquisto di prodotti per la nutrizione di soccorso (esclusivamente candito e sciroppo). Il tasso di contribuzione specifico è stabilito al 50%. Il bando fissa dei tetti preventivi massimi (Candito a 1,90 €/kg e Sciroppo a 1,50 €/kg, IVA esclusa), ma l’erogazione finale è rigidamente subordinata alla quantificazione ISMEA e al riconoscimento dello stato di “crisi climatica” da parte del Ministero (MASAF). La spesa minima ammissibile in fase di accertamento deve essere di almeno 1.000,00 euro.
• Azione B3 – Ripopolamento del patrimonio apistico (Budget: € 85.000,00): Dedicata alla ricostituzione del parco apiario tramite il sostegno all’acquisto di sciami, nuclei, pacchi di api e api regine. È vincolante il possesso della certificazione attestante l’appartenenza alla razza italiana (Apis mellifera ligustica). Include anche il materiale per la conduzione delle aziende da riproduzione. Il contributo massimo è di 4.500,00 euro, con un minimo concedibile di 1.800,00 euro.
• Azione B4 – Razionalizzazione della transumanza (Budget: € 140.000,00): Finanzia il nomadismo attraverso l’acquisto di arnie, attrezzature specifiche, nonché il noleggio o leasing di veicoli dedicati e l’acquisizione di servizi di trasporto. Su quest’ultima voce (servizi di trasporto), l’azione opera in regime di rigida demarcazione con l’intervento dello sviluppo rurale SRA–ACA 18, al fine di evitare il doppio finanziamento. Il contributo massimo sale a 30.000,00 euro, con un minimo di 1.800,00 euro.
• Azione B5 – Attrezzature e sistemi di gestione (Budget: € 170.000,00): La linea più dotata finanziariamente supporta l’ammodernamento tecnologico. Copre l’acquisto di macchinari per i processi di estrazione, conservazione e confezionamento dei prodotti dell’alveare, hardware e software di gestione aziendale, oltre a interventi per il miglioramento della sicurezza sul lavoro e Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). Anche per questa azione il contributo massimo è fissato a 30.000,00 euro (minimo 1.800,00 euro).
La tempistica di presentazione delle domande è differenziata per tipologia di istanza.
Per l’Azione B2.2 le istanze devono essere inviate entro il 23 settembre 2026, con rendicontazione finale entro il 30 giugno 2027. Mentre, per le Azioni B1, B3, B4 e B5, lo sportello telematico sul portale ARTEA aprirà il 19 ottobre 2026 e chiuderà il 4 dicembre 2026, con termine ultimo per
la presentazione delle domande di saldo fissato al 21 maggio 2027.
I criteri di ammissibilità soggettiva sono stringenti e mirano a escludere le attività non professionali. Per accedere alle agevolazioni, gli apicoltori devono:
- Avere la sede legale nel territorio della Regione Toscana;
- Essere titolari di Partita IVA attiva;
- Avere una regolare posizione previdenziale e assistenziale (regolarità DURC);
- Risultare iscritti all’Anagrafe Apistica Nazionale (D.M. 11 agosto 2014 e D.Lgs. 134/2022) con
- comunicazione aggiornata alla USL competente;
- Possedere un Fascicolo Aziendale Elettronico costituito ed essere registrati sul sistema informativo
- ARTEA.
Sono tassativamente esclusi gli apicoltori che esercitano l’attività per autoconsumo o il cui allevamento sia classificato come “familiare”, identificati con un numero inferiore a 11 arnie.
Per l’azione specifica B2.2 (Alimentazione) è richiesto il possesso di un potenziale minimo pari ad almeno 105 alveari al momento della domanda. Inoltre, per specifiche tipologie di investimento ad alto budget previste nelle azioni B4 e B5, la soglia minima aziendale non deve scendere sotto le 40 arnie.
Mentre per l’azione B2.2 non si applicano priorità – in caso di sovrannumero delle richieste si procederà a un taglio lineare proporzionale su tutti i beneficiari ammessi – per le azioni strutturali B1, B3, B4 e B5 verrà stilata un’unica graduatoria regionale basata su punteggi oggettivi.
I criteri prioritari valorizzano l’ampiezza dell’apicoltura, lo status professionale e le condizioni territoriali e di genere
Si evidenzia come I testi dei bandi sanciscono il divieto assoluto di modifiche sostanziali alle voci di spesa approvate. Sono tollerate unicamente “modifiche non sostanziali” adeguatamente motivate (es. il cambio di marca/fornitore a parità di caratteristiche tecniche e budget), che l’amministrazione valuterà in sede di istruttoria finale.
Gli uffici della Confederazione saranno a diposizione per eventuali approfondimenti e per la presentazione delle istanze.


