Per sostenere il settore agricolo contro i rincari del carburante, è stato introdotto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio e benzina nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.  Dopo un’attesa durata mesi, dallo scorso 6 agosto è possibile presentare la domanda telematica per la concessione del contributo.

L’aiuto è rivolto a tutte le aziende agricole iscritte come “agricoltori in attività”, a prescindere dalla forma giuridica o dal regime contabile. Per rientrare nella misura è sufficiente possedere almeno uno dei classici requisiti di settore, come l’iscrizione attiva alla parte speciale del Registro delle Imprese, la posizione previdenziale INPS agricola oppure la Partita IVA attiva in campo agricolo.

Sul piano pratico, la spesa agevolabile riguarda unicamente il carburante impiegato nell’attività agricola. Sono agevolabili a titolo di esempio le spese sostenute per: trattori agricoli e forestali, macchine per la raccolta, impianti di irrigazione e il riscaldamento delle serre orticole. Restano invece rigorosamente esclusi i carburanti acquistati per le autovetture adibite ad uso personale o per i mezzi usati nel trasporto commerciale non agricolo.

Per fare domanda c’è tempo fino al 30 settembre 2026. La richiesta va inviata per via telematica tramite la piattaforma dedicata sul portale AGEA, una procedura che la singola azienda può svolgere in autonomia oppure affidandosi al proprio Centro di Assistenza Agricola (CAA). Alla domanda occorre allegare le fatture d’acquisto del carburante relative al trimestre di riferimento. Bisogna inoltre ricordare che ogni impresa può ricevere un contributo massimo di 50.000 euro.

Una volta chiusi i termini, AGEA verificherà le domande per determinare l’importo spettante a ciascuno. Le domande verranno valutate tutte indipendentemente dall’ordine di presentazione. Lo stanziamento totale ammonta a circa 89,8 milioni di euro. Se la somma delle richieste presentate in tutta Italia dovesse superare questa cifra, l’aliquota di copertura del 20% verrà proporzionalmente ricalcolata al ribasso per far rientrare tutti i richiedenti idonei nella dote disponibile.

Entro il 20 ottobre 2026, l’organismo pagatore AGEA emette provvedimento di concessione e l’elenco delle imprese ammesse a fruire del credito d’imposta con l’indicazione dell’importo del credito. Prima di quella data, quindi, non sarà possibile utilizzare l’eventuale importo concesso a titolo di credito d’imposta.

Infine, sempre per quanto riguarda l’erogazione del contributo, è importante ricordare che non si tratta di un accredito in denaro sul conto corrente, ma di uno credito d’imposta.

Il credito così riconosciuto va utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 per pagare imposte, tasse e contributi. C’è però un limite di tempo tassativo: l’intero importo deve essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026, data oltre la quale il credito residuo andrà definitivamente perso.

Le sedi del CAA Centro Cia territoriali rimangono a disposizioni per eventuali chiarimenti. LE SEDI QUI: https://www.ciatoscana.eu/home/caa-centro-cia/