Risultati della prima fase di ricerca del progetto Lombricoil. Il 3 novembre, a Bagno a Ripoli (FI), presso Sala Consiliare del Comune
Come la sansa di olive, da scarto, può diventare risorsa, grazie al “compostatore” naturale più efficace: il lombrico. E’ questo l’obiettivo del progetto Lombricoil, promosso da Cia Toscana Centro, i cui risultati e prospettive future saranno illustrati martedì 3 novembre, presso la Sala Consiliare del Comune di Bagno a Ripoli (FI), in piazza della Vittoria, 1. Dalle ore 17, i partner del progetto e le istituzioni accoglieranno il pubblico, spiegando come la sansa in olivicoltura può diventare una nuova risorsa per l’agricoltura grazie al vermicompost.
L’aspettativa è quella di testare la tecnica della lombricoltura per trasformare la sansa, sottoprodotto del frantoio, in Humus, fertilizzante organico di alta qualità, tramite il vermicompostaggio. In questo modo sarà possibile valorizzare scarti agricoli locali, innovare i metodi di stoccaggio e trasformazione, promuovere un modello di economia circolare territoriale, ridurre l’uso di fitofarmaci e fertilizzanti chimici e sostenere tecniche di agricoltura rigenerativa.
Il progetto, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Bagno a Ripoli, vede il coinvolgimento di Cooperativa agricola Primavera – frantoio di Vallina Bagno a Ripoli FI, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali – Università di Firenze, del Centro Lombricoltura Toscano srl – Pisa e di CIA Toscana Centro.
“Come Cia Toscana Centro – commenta il direttore Cia Toscana Centro, Lapo Baldini – siamo molto soddisfatti di essere parte di questa squadra, che grazie al lavoro dell’Università di Firenze, al Centro di lombricoltura Toscano ed del frantoio di Vallina (Bagno a Ripoli – FI), ha permesso di aprire una nuova frontiera di sfruttamento delle sanse, generando un virtuoso percorso di economia circolare con benefici tangibili anche dal punto di vista ambientale.”
“E’ importante proseguire il percorso avviato – sottolinea il professor Alessandro Parenti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali dell’Università degli Studi di Firenze -. I risultati della sperimentazione consentono di aprire il conseguente capitolo sulle possibilità di utilizzo del vermicompost. Un uso possibile potrebbe essere quello di fertilizzante allo scopo di favorire l’attecchimento delle piante arboree in zone difficili, come ad esempio le aree urbane. In questo senso proseguirà l’attività di ricerca. Il convegno di domani sarà un’occasione importante di approfondimento.”
Il programma. La giornata inizierà con i saluti delle istituzioni: aprirà Roberta Vangelisti (Presidente Cooperativa Primavera) e a seguire Paola Nocentini (Assessore all’Agricoltura del Comune di Bagno a Ripoli) e Francesco Pignotti (Sindaco di Bagno a Ripoli). Introdurrà poi le relazioni Rudi Dreoni, Presidente Cia Toscana Centro.
Il primo relatore sarà Alessandro Parenti (DAGRI Università di Firenze), che illustrerà i risultati del progetto Lombricoil sviluppato presso il Frantoio Cooperativa Primavera di Vallina. A seguire Giulia Carpi (Centro Lombricoltura Toscano) spiegherà anche gli aspetti tecnici del processo produttivo da sansa a vermicompost. A concludere gli interventi la relazione di Giacomo Certini (DAGRI Università di Firenze), con un intervento sulle “Prospettive di utilizzo del prodotto derivante dalla trasformazione delle sanse”.


