La giornata organizzata nella Sala Caduti di Nassirya a Palazzo Madama da Leana Pignedoli e coordinata da Maria Teresa Bertuzzi. L’esperienza della presidente di Donne in Campo-Cia Lombardia Renata Lovati: “Prendersi cura della terra, degli animali, della salute dei cittadini, dei nostri paesaggi, è un modo di porsi privilegiato del femminile e un esempio da seguire per un nuovo sviluppo del Paese”.

20160308_cianazionale_donneincampo_senato_8marzo8 marzo 2016 – “Ringraziamo le donne che si sono impegnate negli anni nel settore primario in un momento in cui la sicurezza alimentare torna a essere al centro delle politiche nazionali e internazionali, in risposta a domande sempre più difficili di ricostruzione di equilibri tra pezzi di mondo che non hanno cibo e pezzi di mondo che hanno cibo in eccesso”. Lo ha detto la senatrice Maria Teresa Bertuzzi, coordinando la giornata “Donne di terra e di orizzonti” organizzata dalla vicepresidente della commissione Agricoltura Leana Pignedoli, in occasione dell’8 marzo, nella Sala Nassiriya di Palazzo Madama.

“Ci sono tanti pezzi della nostra società che, chiamati a dare risposte sempre più complesse, sono cambiati nel tempo, in modo silenzioso: il settore primario è quello in cui questo è avvenuto in modo determinante”, ha spiegato la Bertuzzi, e molto del merito va proprio alle donne dell’agricoltura. Perché “le imprese femminili evidenziano tutte una caratterizzazione ben precisa: vanno alla ricerca del valore aggiunto e puntando alla qualità, costruendo il reddito anche ragionando sull’insieme dei costi -ha aggiunto la senatrice- lavorano sul riavvicinamento tra consumatori e produttori e dimostrano una capacità unica di utilizzare in modo estremamente innovativo i saperi a loro disposizione, mettendo insieme due mondi che fino a poco tempo fa sembravano non poter dialogare: quello della tradizione e quello dell’innovazione”.

Proprio per raccontare questo mondo, è intervenuta la presidente di Donne in Campo-Cia Lombardia Renata Lovati, che ha illustrato l’esperienza della conversione al biologico della sua azienda zootecnica tradizionale, “Cascina Isola Maria”, che si trova nel Parco agricolo Sud Milano.

“In più di trent’anni di attività agricola Cascina Isola Maria ha cercato di coltivare la sua terra e allevare gli animali nel rispetto dell’ambiente e dell’etica del produrre -ha spiegato la Lovati-. Se la terra è considerata un bene comune, gli sforzi per trasmettere la bellezza dei paesaggi agricoli rimangono uno dei fini principali dell’agricoltore e la riscoperta della ‘contadinità’, non può far altro che farci riscoprire e studiare i saperi agronomici e zootecnici che hanno contraddistinto l’agricoltura non ancora industrializzata. Ripiantare siepi e filari, reintrodurre le rotazioni colturali, ripristinare la fertilità dei suoli, ridurre l’uso dei pesticidi e dei farmaci veterinari, sono obiettivi che possono essere condivisi da tutti i tipi di agricoltura e l’agricoltura naturale, biologica, biodinamica può essere da stimolo anche per migliorare l’economia delle nostre aziende”.

L’agricoltura “è cibo e nutrimento, è salute, identità territoriale e culturale, è rapporto con l’ambiente e creazione di paesaggi, quindi è la vita e la cultura di un’intera società. Le Donne in Campo sono impegnate con loro rete a coltivare questa visione e a realizzarla quotidianamente. Oggi, Festa della donna, voglio portare con il mio esempio e l’esperienza della mia azienda il messaggio di tutta l’associazione: il ‘prendersi cura’ -della terra, degli animali, della salute dei cittadini, dei nostri paesaggi- è un modo di porsi privilegiato del femminile”, ha concluso la Lovati, e “sicuramente un esempio da seguire per la ripartenza di un nuovo sviluppo del Paese”.

All’incontro è intervenuta anche Anna Finocchiaro, presidente della Commissione affari costituzionali. Tra i presenti il vicepresidente vicario della Cia, Cinzia Pagni; la presidente nazionale di Donne in Campo-Cia Mara Longhin; la presidente di Confagricoltura Donna Gabriella Poli; il direttore della Cia Rossana Zambelli; il capo dell’ufficio legislativo della Confagricoltura Giorgio Buso; l’ex parlamentare Ettore Masina.

Nell’occasione è stato anche presentato il libro di Normanna Albertini “Sulle spalle delle donne. Memorie di una bambina di campagna”.


Fonte: Cia nazionale