«Siamo arrivati come tutte le mattine alle 9 in Avenue Livingstone per aprire la nostra osteria e abbiamo visto una persona a terra sanguinante. Dalla fermata della metropolitana usciva fumo e le persone correvano in direzione opposta. Abbiamo capito subito che stava accadendo qualcosa di grave».
22 marzo 2016 – Le parole, concitate, sono quelle di Fabio Panchetti samminiatese che dall’aprile 2014 ha aperto, insieme alla moglie Barbara, l’Osteria Agricola Toscana nel cuore di Bruxelles a 180 metri dal luogo del secondo attentato che stamattina ha gettato nel terrore l’Europa intera.
Lo abbiamo raggiunto al telefono proprio dal luogo dell’attentato: «Con mia moglie siamo ancora dentro il nostro ristorante, stiamo bene ma non ci fanno assolutamente uscire. Abbiamo avvisato immediatamente i ragazzi che lavorano con noi dicendogli di non muoversi per nessun motivo dalle loro case. Quello che vediamo è indescrivibile. Una grande paura con scene di guerra, ambulanze che vanno e che vengono e mezzi della polizia. Siamo in attesa di ricevere indicazioni dalle autorità per sapere cosa fare».
Fonte: Agenzia Impress




