La Cia in merito all’approvazione in Conferenza Stato-Regioni del decreto che fissa criteri e modalità di ripartizione delle risorse del fondo dedicato di 10 milioni.

20161004_cianazionale_grano_duro4 ottobre 2016 – Bene l’impegno del Governo che ha tempestivamente messo in campo un provvedimento per sostenere la produzione cerealicola nazionale, alle prese con una delle annate più difficili e incerte degli ultimi anni. Così il presidente nazionale della Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino, interviene dopo l’approvazione in Conferenza Stato-Regioni del decreto che fissa criteri e modalità di ripartizione delle risorse del fondo di 10 milioni di euro a sostegno del comparto.

L’aiuto di 100 euro ad ettaro per produttore allo scopo di aumentare del 20% le superfici coltivate coinvolte nei contratti di filiera -spiega Scanavino- è un primo sforzo verso il rilancio competitivo dell’offerta di grano nazionale. Partendo da questa misura, adesso è opportuno avviare un progetto concreto di rilancio della cerealicoltura Made in Italy che, attraverso la messa a sistema degli strumenti esistenti (inclusi quelli delle politiche di sviluppo regionale) punti ad ampliare le superfici attualmente in filiera. Gli spazi ci sono, basti pensare che i 100 mila ettari auspicati dal provvedimento del Governo rappresentano poco oltre il 5% della superficie nazionale investita a grano, duro e tenero.

La sfida futura del comparto -conclude il presidente della Cia- passa attraverso una progettazione comune e condivisa della filiera e le imprese agricole sono pronte a fare la loro parte.


Fonte: Cia nazionale