Così Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari, in audizione alla Camera.

Nello specifico, rispetto al decreto attuativo sui sistemi di controllo, oltre a cogliere le novità previste dalla legge – ovvero dare piena operatività al principio di non duplicazione delle attività di controllo, nonché prevedere un sistema di controlli a campione anziché sistematici – per Agrinsieme è “quanto mai necessario che la telematizzazione costituisca una opportunità e non un onere. Per farlo, sarà necessario che la cantina, una volta immessi i dati nel Registro telematico, non sia più tenuta a fare comunicazioni, mail, fax e PEC, incluse le comunicazioni agli organismi di controllo”.
Agrinsieme auspica inoltre che il decreto sui sistemi alternativi e sulle tipografie autorizzate “renda operative le innovazioni più forti introdotte dal Testo unico per valorizzare e tutelare le produzioni di qualità, in particolare il segmento dei vini IGT, con strumenti moderni e minori oneri, finanziari e di gestione, a carico delle imprese. Ciò al fine di tenere insieme tracciabilità e competitività”.
In fase di stesura del decreto sullo schedario viticolo, massima cura occorrerà riservare alla semplificazione della rivendicazione dei vini DOCG, DOC e IGT.
Rispetto ai registri telematici, Agrinsieme condivide la richiesta pervenuta dalla Commissione Agricoltura della Camera la scorso settimana di ampliare il periodo cosiddetto di accompagnamento. “Ad oggi – sottolinea Agrinsieme – circa la metà degli operatori non è ancora iscritto, mentre l’altra metà ha già investito risorse finanziarie ed umane per lo sviluppo del registro. Non vi è dubbio quindi che sia necessario un maggior tempo di prova a disposizione delle cantine, ma per chi è già pronto il progetto del registro telematizzato deve proseguire senza tentennamenti”. Per discutere delle criticità incontrate dalle imprese è stata chiesta la convocazione ministeriale di tutta la filiera con l’auspicio di riuscire a risolverle al più presto attraverso i decreti attuativi.
Fonte: Cia nazionale

