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Accordo sul credito prorogato fino al 31 luglio 2018

2018-05-08T09:02:08+00:004 Maggio 2018|Opportunità|

Una possibilità anche per le aziende oggetto di eventi calamitosi

di Francesco Sassoli


È stata prorogata al 31 luglio 2018, la possibilità di presentare le richieste di accesso per le iniziative contenute nell’Accordo sul credito 2015.

Pur trattandosi di un’azione rivolta a tutte le PMI in maniera generale, può rappresentare un’opportunità, soprattutto per le imprese agricole, che a causa di eventi calamitosi versano in una situazione di temporanea difficoltà finanziaria, a patto che, la banca, al momento della richiesta, non riscontri posizioni debitorie quali “sofferenze”, “inadempienze probabili” o esposizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Le misure previste dall’accordo prevedono tre categorie di interventi, riguardanti:

  1. “Imprese in ripresa” – per questa tipologia sono previste operazioni di sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale dei finanziamenti a medio e lungo termine, anche se agevolati o perfezionati con cambiali agrarie.
  2. “Imprese in sviluppo” – sarà possibile finanziare progetti per il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese, applicando a tali finanziamenti un tasso di interesse determinato da: a) il costo della provvista per la banca; b) uno spread funzione della qualità dell’impresa e del progetto di investimento.
  3. “Imprese e Pubblica Amministrazione” – sarà possibile lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione attraverso le forme tecniche dello sconto pro soluto, anticipazione con cessione e senza cessione del credito.

L’elenco delle banche e degli intermediari aderenti all’accordo, è scaricabile da qui (PDF)

Oltre all’accordo sul credito, ricordiamo che per le aziende colpite da eventi calamitosi – a partire dal marzo 2013 – gli interventi di ripristino dei danni subiti dal patrimonio, potranno essere oggetto di agevolazioni in virtù della convenzione stipulata tra l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e la Cassa Depositi e Prestiti (CDP), che prevede l’attivazione di un “Plafond eventi calamitosi”, finalizzato al rilascio di finanziamenti della durata massima di 25 anni che non prevedono oneri di rimborso a carico dei soggetti beneficiari, i quali cedono alle banche il credito di imposta riconosciuto loro dalla legge. L’elenco delle banche aderenti è scaricabile da qui (PDF)


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 5/2018

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