Tre, i primi webinar con tecnici, esperti e istituzioni. L’8 aprile focus su Big Data, il 27 aprile su tutela ed equità

I giovani imprenditori agricoli di Cia-Agricoltori Italiani rinnovano l’urgenza di potenziare formazione e confronto sul tema dell’agricoltura digitale e sulla scia di una transizione green sempre più stringente, hanno inaugurato con il primo appuntamento del 29 marzo (“Competenze digitali: produzione e valorizzazione dei dati in agricoltura”. Webinar disponibile su YouTube, cliccando QUI), la rassegna di incontri online per condividere conoscenze e competenze in materia, chiamando a raccolta tecnici ed esperti del mondo agricolo, statistico e delle tecnologie, accademici e rappresentanti delle istituzioni.

Cuore del dibattito promosso da Agia-Cia, la gestione strategica dei dati quale cardine dello sviluppo tecnologico dell’agricoltura italiana, ma prima ancora la ricognizione dell’esistente perché il know-how come i risultati raggiunti fino ad ora rappresentino la base di partenza per un chiaro salto di qualità nell’applicazione di tecniche e modelli, sostenuto dal lavoro sinergico con mondo della ricerca e istituzioni.

Del resto, le tendenze in atto tra la popolazione mondiale, chiedono di andare rapidamente in questa direzione stimolati da un ruolo sempre più preponderante assunto dalle nuove tecnologie, alleate nello sviluppo di produttività e redditività. Dunque, ha fatto il punto Agia-Cia, più regole per la gestione di più informazioni. Come quelle che arriveranno, sempre sotto forma di dati, dall’introduzione della fisica negli ambiti della chimica e l’utilizzo sempre più importante in agricoltura di sensoristica o macchine a guida autonoma.

Il valore che avranno i dati conduce in una nuova era anche per l’agricoltura che dovrà sapersi muovere nell’ambito di concetti come “proprietà” e “codifica”. Serviranno nuove professionalità utili al modello “Future Farm: small and smart”. Servirà a monte un chiaro intervento sulle infrastrutture, altra keyword annotata dal primo incontro Agia che sul tema con Cia sta spingendo da tempo attraverso il progetto “Il Paese che Vogliamo”. Senza reti digitali e fisiche adeguate, ovvero stabili, capillari e potenti, non sarà possibile parlare di agricoltura 4.0 e oggi è di fatto urgente metterci mano.

Dal Next Generation Eu al PNRR, ci sono fondi importanti da utilizzare in questa direzione e in modo integrato, da parte dei diversi ambiti, dall’agricoltura al digitale. Faranno bene al miglioramento produttivo e al risparmio di risorse impiegate anche indirettamente, con minore impatto ambientale, maggiore sicurezza sul lavoro e qualità delle produzioni. Perseguiranno sostenibilità ambientale, dunque, ma anche economica e sociale.

All’orizzonte, importanti prospettive nell’ambito del precision farming e dell’interoperabilità dei sistemi Isobus, dove la sinergia totale tra macchine e implements, unite alle tecnologie IOT e ICT, andrà a cambiare il concetto base dell’agricoltura. Robotizzazione in campo, elettrificazione delle macchine, sistemi satellitari e Big Data guideranno la “rivoluzione tecnologica interconnessa”.

In Europa il digitale è tra le sei priorità della Commissione, estremamente attiva su questo tema attraverso il pacchetto digitale, la legge sul data governance, sui servizi e mercati digitali. Ci si attende molto dal nuovo quadro legislativo Ue che dovrà chiarire ruoli e facilitare la condivisione dei dati, stimolando la creazione dei Common Data Spaces. Così come si guarda al prossimo programma Horizon sulla ricerca nella digitalizzazione.

Per gli imprenditori agricoli under 40 tutto questo è già, se non pratica sul campo, requisito fondamentale per portare il business aziendale nel futuro e, ora, anche oltre la crisi da Covid. In Agia-Cia diverse le testimonianze di quanti già stanno sperimentando e applicando tecnologie satellitari e sensoristica integrata, sistema aziendale di DSS (Decision Support System) e FieldView.

Governare i dati sarà, dunque, requisito fondamentale per la sfida green Ue, la sopravvivenza  e la crescita del settore agricolo, ma anche utile a regolamentare il mercato, andando ad arginare pratiche sleali e sistemi che possano influenzare i prezzi di mercato. Del processo di regolamentazione dell’uso dei dati in agricoltura si parlerà nel secondo webinar, giovedì 8 marzo sempre alle 17, mentre l’ultimo appuntamento di martedì 27 aprile sarà dedicato ad “Agricoltura digitale: tutela ed equità”.

Per i Programmi dettagliati clicca qui.

Oltre al presidente nazionale di Agia-Cia, Stefano Francia, sono intervenuti al primo webinar: Iraj Namdarian, Ufficio di Statistica CREA-UdS; Filippo Gallinella, Presidente Commissione Agricoltura della Camera; Sandro Liberatori, Direttore ENAMA; Alessio Bolognesi, Responsabile Agricoltura 4.0, ISOBUS e protocolli di comunicazione in agricoltura Federunacoma; Pierluigi Londero, Capo Unità Analisi e previsioni Commissione Europea DG Agri; Valeria Villani, Giunta nazionale Agia-Cia ed Enrico Calentini, della Giunta nazionale Agia-Cia e referente Ceja.


Fonte: Cia nazionale