L’intervento segue quelli per i settori ovicaprimo e floricolo

di Francesco Sassoli


Con l’approvazione del regolamento comunitario, che concede alla Regione Toscana di poter utilizzare una somma pari al 2% dell’importo complessivo del Programma di Sviluppo Rurale, per interventi settoriali finalizzati a fronteggiare l’emergenza economica dovuta alla pandemia in corso, l’amministrazione regionale si prepara ad emanare ulteriori bandi per il settore agricolo.

La disponibilità finanziaria complessiva, ammonta ad una cifra pari a circa 19 milioni di euro, 17,348 dei quali destinati al comparto agrituristico, la parte residua servirà a completare gli interventi già programmati nel settore ovicaprino – 1,5 milioni di euro come aiuto per le imprese che operano nel settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti lattiero caseari – e nel settore floricolo – 100 mila euro – sempre in riferimento all’attività di trasformazione.

La misura si inserisce in un contesto fortemente strategico, poiché con oltre 5000 aziende ed 80 mila posti letto, la regione toscana risulta la prima in Italia per numero di agriturismi, ciò nonostante, l’intervento previsto non si esaurisce con le strutture ricettive, ma riguarda anche altre attività previste nell’ambito della legge regionale 30/2003, ovvero le fattorie didattiche e l’agricoltura sociale.

La pubblicazione del bando, che sarà subordinato all’approvazione da parte della Commissione Europea della modifica la PSR Toscano, è prevista per la fine del mese di settembre, e pur non essendoci atti ufficiali, possiamo anticipare alcuni contenuti base dell’intervento.

Le aziende beneficiarie devono essere attive nei comparti oggetto di intervento al momento della presentazione della domanda, e devono aver avviato tali attività precedentemente al 31 dicembre 2019.

L’importo dell’aiuto, che verrà concesso in forma di contributo a fondo perduto erogato in maniera forfettaria, sarà variabile in funzione delle tipologie di attività presenti (alloggio / somministrazione pasti / agricoltura sociale / fattoria didattica) con una forbice che potrebbe essere compresa tra un minimo di 2/3 mila euro ed un massimo di 7 mila.

Non dovrebbe essere prevista una graduatoria, pertanto, qualora le richieste fossero superiori alla dotazione finanziaria, sarà eseguita una riduzione proporzionale del sostegno.

Per maggiori approfondimenti sarà necessario attendere l’uscita degli atti da parte della Regione, come di consueto gli uffici della Confederazione saranno a disposizione per ulteriori informazioni e per la presentazione delle istanze, che dovrà essere eseguita in maniera telematica nel sistema informativo di Artea.


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