Annata difficile a dir poco quella del 2014, sotto molti aspetti il cui denominatore comune è stato l’andamento climatico.

20141216_ciatoscana_olive-ulivoLe perdite per il settore olivicolo-oleario, sia sotto l’aspetto quantitativo che qualitativo sono state ingenti, raggiungendo nella provincia di Livorno percentuali anche superiori al’80% rispetto alla produzione media.

Lo sviluppo abnorme della mosca dell’olivo, cui si è assistito quest’anno, trova i suoi presupposti nell’andamento climatico, con un inverno mite che ha favorito la sopravvivenza delle popolazioni e successivamente nelle frequenti piogge del periodo estivo, collegate alle modeste temperature massime raggiunte, che hanno comportato una infestazione che ha ben pochi riscontri nel passato.

Le condizioni meteorologiche hanno peraltro favorito lo sviluppo del parassita fino al periodo della raccolta.

Le conseguenze sono a tutti evidenti, con perdite in primo luogo per i produttori ma che riguardano anche l’intera filiera. Coop Terre dell’Etruria fa sapere che il quantitativo di olive molite nei due frantoi presenti sul territorio provinciale si è ridotto di circa il 70% rispetto allo scorso anno.

La Provincia di Livorno, previa consultazione con le Organizzazioni agricole ha trasmesso una relazione alla Regione Toscana che ha intenzione di procedere alla richiesta di stato di calamità per il settore. Va comunque fatto presente, che in caso di accoglimento della richiesta da parte del Fondo di Solidarietà nazionale, le aziende dovranno avanzare richiesta alla Provincia.