Come ogni anno, entro il 31 dicembre 2025 gli apicoltori sono tenuti a effettuare il censimento annuale degli alveari, importante adempimento utile alla corretta gestione dell’anagrafe apistica nazionale (BDA, Banca Dati Apistica) e per programmare gli eventuali interventi sanitari sul territorio. Il censimento è a carico di tutti gli apicoltori in possesso di alveari, anche a uso familiare o hobbistico, l’obbligo infatti riguarda sia le aziende agricole, sia i privati non professionali, indipendentemente dalla consistenza dell’allevamento.

COSA VA FATTO/ Dichiarare sul portale dell’Anagrafe apistica nazionale il numero di apiari detenuti al 31 dicembre dell’anno in corso, indicando il valore zero se l’apiario non ospita alveari o sciami nel periodo del censimento; confermare il numero di alveari e sciami anche nel caso in cui non ci sia una variazione rispetto all’ultimo censimento. La comunicazione può essere effettuata direttamente dall’apicoltore, accedendo con SPID o CNS alla BDA tramite il portale Vetinfo, oppure tramite soggetti delegati, come le Associazioni apistiche.

In Toscana l’associazione di apicoltori Arpat effettua gratuitamente il servizio di dichiarazione annuale consistenza apiari ai propri associati. La mancata presentazione del censimento entro i termini previsti, può precludere l’accesso ai contributi pubblici e comportare sanzioni amministrative previste dalla normativa veterinaria.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 12/2025