Intervenendo all’assemblea generale, il presidente della Cia Scanavino rilancia la centralità agricola: tutela dei suoli, della biodiversità, ricerca, sostenibilità economica. Spetta alle organizzazioni agricole generare e trasferire competenze, ma anche far sì che nuove risorse vengano destinate dalla società a sostegno del ruolo di custodi degli agricoltori.

20150625_cianazionale_scanavino_omaL’agricoltura è un settore innovativo che si preoccupa di tutelare l’integrità della biosfera, ma in cambio chiede più attenzione alla sostenibilità economica delle imprese agricole. E’ questo in sintesi l’intervento che il presidente della Confederazione italiana agricoltori, Dino Scanavino, ha svolto all’assemblea generale dell’Oma in corso a Milano, al Politecnico in concomitanza con l’Expo. Il presidente di Cia ha anche rivendicato il ruolo delle organizzazioni agricole che sono chiamate a “giocare un ruolo determinante per quello che riguarda la diffusione delle conoscenze e dell’innovazione tecnica presso gli agricoltori attraverso i propri servizi di assistenza tecnica che dovranno sempre più interfacciarsi e interagire con il mondo della ricerca”.

Scanavino ha poi preso la parola nel tavolo tematico che l’assemblea Oma ha dedicato alla difesa dei suoli affermando che “come Cia, nel nostro convegno ‘Terra fertile e cambiamento climatico, il ruolo degli agricoltori’ organizzato in Expo con il contributo della Commissione europea, abbiamo ribadito come il suolo vada difeso e fertilizzato naturalmente. Un suolo fertile mantiene l’acqua e l’agricoltore custode impegnato nella tutela della biosfera e della biodiversità -ha spiegato- è il primo a farsi carico di questa esigenza senza la quale è impensabile di nutrire il pianeta. A questo operare è di essenziale supporto la ricerca, come dimostra i progetto ‘Feed Code’ di cui Cia è partner. Questo progetto sostanzialmente si pone due obiettivi: controllare l’alimentazione animale per il rispetto dei disciplinari e il benessere animale e garantire la qualità al consumatore, fornire agli animali quanto necessario senza alimentare sprechi e aggravamento dell’inquinamento ambientale”.

“Il nostro ruolo come organizzazioni agricole -ha aggiunto Scanavino- è proprio questo: stimolare e contribuire alla ricerca e trasferire innovazioni e conoscenze alla imprese agricole. Tuttavia questo è possibile se accanto alla sostenibilità ambientale, che è il primo impegno dell’agricoltura mondiale, si pone la questione della sostenibilità economica dell’impresa agricola. Senza la quale l’agricoltura non ha futuro”.


Fonte: Cia nazionale