La convenzione permetterà al Consorzio di affidare agli agricoltori lo svolgimento di attività funzionali alla sistemazione ed alla manutenzione del territorio, alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale, alla cura ed al mantenimento dell’assetto idrogeologico.

20150410_cbmv_ciafirenzeprato_firmaCia, Coldiretti, Unione Agricoltori, Legacoop Agroalimentare, Fedagri Confcooperative e Ue Coop hanno firmato – il 10 aprile scorso – con il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, una convenzione che sancisce e valorizza il ruolo degli agricoltori anche quali soggetti fondamentali nella preservazione degli equilibri idrogeologici delle aree rurali.

Grazie a questo accordo – in linea con le indicazioni della legislazione nazionale e regionale e con gli indirizzi condivisi dell’Urbat (Unione dei consorzi di bonifica toscani) – agli imprenditori agricoli e cooperative forestali saranno affidati direttamente i lavori di sistemazione idraulico-forestale funzionali alla manutenzione del territorio, alla salvaguardia del paesaggio agrario e alla cura ed al mantenimento dell’assetto idrogeologico.

Questa intesa favorisce inoltre la multifunzionalità delle imprese agricole e forestali, offrendo loro opportunità aggiuntive di reddito e contribuendo a rendere protagonista della difesa idraulica, mediante un presidio diretto, diffuso e capillare, chi sul territorio ci vive e ci lavora.

«Continua il lavoro del Consorzio per creare un sistema di rete che da una parte aumenti la sicurezza idraulica dei territori e la funzione irrigua dell’agricoltura – spiega il Presidente del Consorzio Marco Bottino – dall’altra, attraverso l’accordo con le associazioni agricole e cooperative forestali attivi preziosi presìdi territoriali favorendo nuove occasioni di reddito e di sviluppo per le imprese».

Tra i lavori che potranno essere affidati agli agricoltori e alle cooperative agroforestali, secondo criteri di vicinanza, capacità tecnica e possesso di adeguata attrezzatura, vi sono la pulizia e il taglio di vegetazione in alveo e sulle sponde, la ripresa di frane e la rimozione di interramenti, i lavori di ingegneria naturalistica e i lavori di somma urgenza per il ripristino del regolare scorrimento delle acque.

Per la Cia era presente alla firma Sandro Piccini, direttore provinciale dell’Area Metropolitana Firenze e Prato.