È uscita ieri la tanto attesa circolare che illustra le indicazioni operative per l’incremento al milione in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale 152 del 23 giugno 2020. 

AUMENTO AUTOMATICO. L’Inps spiega che a decorrere dal 20 luglio 2020, agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi titolari di pensione di inabilità che hanno compiuto i 18 anni è riconosciuta d’ufficio una maggiorazione economica tale da garantire un reddito complessivo pari, per il 2020, a 651,51 euro per tredici mensilità.

Il diritto alla maggiorazione spetta, nel 2020, a condizione che il beneficiario, se non coniugato, possieda redditi personali non superiori a 8.469,63 euro; se coniugato, oltre all’indicato requisito reddituale personale, redditi cumulati con quello del coniuge di importo annuo non superiore a 14.447,42 euro.

CHI DEVE FARE LA DOMANDA. Per i soli titolari di pensione di inabilità previdenziale di cui alla legge 222/1984 l’aumento viene riconosciuto previa domanda dell’interessato e l’integrazione decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda ma non prima del 1° agosto 2020. Per i titolari di pensione di inabilità che presentino la domanda di beneficio entro il 9 ottobre 2020, può essere riconosciuta la decorrenza dal 1° agosto 2020, ove espressamente richiesto.

REDDITO. Vi ricordo che ai fini della valutazione del requisito reddituale concorrono i redditi di qualsiasi natura, ossia i redditi assoggettabili ad IRPEF, sia a tassazione corrente che a tassazione separata, i redditi tassati alla fonte, i redditi esenti da IRPEF, sia del titolare che del coniuge.

NON CONCORRONO: il reddito della casa di abitazione, le pensioni di guerra, l’indennità di accompagnamento, l’importo aggiuntivo di 300.000 lire (154,94 euro) previsto dal comma 7 dell’articolo 70 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, i trattamenti di famiglia, l’indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.

Si presuppone che l’aumento possa essere disposto con il pagamento del mese di novembre, ma cercherò di sapere qualcosa nei prossimi giorni a riguardo. (Gabriele Carlotti, Patronato Inac Lucca)


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