Verso le elezioni. Cia Arezzo chiede attenzione per le aree più fragili del territorio, dove l’agricoltura può avere un ruolo di protagonista. Indispensabile completare i distretti irrigui alimentati dalla diga di Montedoglio. Un piano urgente per contenere gli ungulati. E ancora: sostegni e misure per contenere i prezzi di energia e materie prime e procedure certe e semplificate per assumere manodopera

Il costo dell’energia elettrica che si è impennato fino a toccare il 500 per cento rispetto all’anno precedente. L’aumento del gas che ha raggiunto un pesante + 200%. I raccolti azzerati per i fenomeni meteorologici estremi, come è accaduto per il tabacco in Valdichiana spazzato via da una grandinata o i cereali in qualche caso dimezzati dalla siccità. O dagli ungulati che, in questo 2022 nero, hanno colpito duro colture e prodotti. La necessità di acqua per continuare a produrre, che in provincia di Arezzo ha risparmiato solo le aree della Valdichiana servite dai distretti irrigui, nell’estate più calda e siccitosa di sempre. A dimostrazione dell’importanza di potenziare al più presto le reti per sfruttare la grande risorsa del bacino di Montedoglio. La difficoltà a reperire manodopera che ha obbligato alcuni agricoltori a ritardare il raccolto o a lasciarne una parte sulle piante.

È partito da questa “fotografia” il racconto dell’agricoltura provinciale tracciato da Cia Arezzo in occasione dell’incontro con Vincenzo Ceccarelli candidato del Pd alla Camera nel collegio uninominale.

Sono queste alcune delle difficoltà che hanno ispirato il piano lanciato da Cia Agricoltori Italiani per dare una chance di sviluppo all’agricoltura e al “made in”. Un documento in dieci punti consegnato a Ceccarelli al termine della riunione, a cui ha partecipato il direttivo provinciale e, che, oltre agli interventi della Presidente Serena Stefani e del Direttore Massimiliano Dindalini, ha avuto il contributo del Presidente di Cia Toscana Valentino Berni.

Si è concluso così il secondo incontro con le forze politiche impegnate nelle elezioni del 25 settembre. Nella prossima settimana sono calendarizzati gli incontri con gli altri candidati a Camera e Senato.

“Incontrare le forze politiche in modo personalizzato ci consente di conoscere in modo più approfondito i programmi di ciascuna e di illustrare nel dettaglio le problematiche del nostro territorio, occupato per il 70 per cento dai rilievi dove è fondamentale adottare anche una strategia per la montagna. Servono investimenti per la messa in sicurezza dei territori, per frenare l’abbandono e creare servizi avvalendosi anche della presenza delle aziende agricole che potrebbero ritagliarsi un ruolo centrale”, ha detto Serena Stefani in apertura dei lavori.

La riunione si è conclusa con la consegna del documento in cui Cia spiega che il tempo è scaduto e che – per salvare il settore – occorrono fatti. Un appello già lanciato a Fratelli d’Italia e Pd che, nella prossima settimana, sarà esteso alle altre forze politiche impegnate nelle elezioni del 25 settembre.