Ampia discussione, giovedì 8 gennaio, in commissione Ambiente, presieduta da Gianfranco Venturi (Pd), sulla delibera di Giunta che illustra le risultanze delle osservazioni pervenute (in tutto 605) al Piano di Indirizzo Territoriale (Pit), con valenza di Piano Paesaggistico. I commissari, come deciso, approfondiranno ogni aspetto in “tempi congrui”.

regionetoscana_annamarson«Il Pit – ha chiarito il presidente – non è discussione. Non esiste alcun nuovo Piano ed evidentemente non partiamo da capo. Analizziamo le osservazioni pervenute così come controdedotte dalla Giunta». E l’assessore Anna Marson, presente ai lavori, ha tenuto a precisare che «sono state istruite anche quelle pervenute oltre i termini fissati” (29 settembre 2014, n.d.r.). Di queste, solo 81 “sono state valutate come interamente non accoglibili».

La stragrande maggioranza è stata “parzialmente accolta” e il tema «più attenzionato – ha detto Marson – è stato quello riferito alla cartografia dei beni tutelati per legge», cioè la legge Galasso (n. 431/1985), considerata la prima normativa organica per la tutela dei beni naturalistici ed ambientali in Italia.

I lavori della commissione sono stati aggiornati alle prossime settimane per dar modo ai consiglieri di approfondire gli elaborati presentati e quindi poter decidere in relazione all’accoglimento delle osservazioni medesime, tenuto conto delle controdeduzioni proposte dalla istruttoria trasmessa dalla Giunta.

A margine dei lavori il consigliere Paolo Marcheschi (FdI) ha chiesto all’assessore Marson delucidazioni su articoli di stampa che riportano la notizia dell’impugnativa di fronte alla Consulta della legge urbanistica toscana. «Non vorrei apprendere cosa sta succedendo leggendolo sui giornali» ha detto.

Marson ha chiarito che «una prima nota tecnica è arrivata prima di Natale ed era relativa ad una serie di rilievi, come la Vas, che comunque non compromettono i punti innovativi della legge».

«A fronte delle risposte date – ha continuato Marson – il Consiglio dei ministri ha deliberato una impugnativa su due punti. Uno di natura urbanistica e riferito alla procedura di copianificazione delle grandi strutture di vendita, che peraltro nella legge urbanistica è stata solo perfezionata». L’altro punto è invece di «natura edilizia e riguarda una norma, fortemente voluta da Anci, per abusi ante 1967».

«Attendiamo le argomentazioni dell’impugnativa che non perverranno comunque prima di lunedì prossimo, 12 gennaio» ha concluso.


Fonte: Consiglio Regionale della Toscana

Approfindimenti: Cia Toscana / Il Dossier: Piano paesaggistico