Aree come la riserva di Lucciola Bella (Pienza, Siena) abbandonate da anni, agricoltori esasperati. Il direttore Cia Toscana Giordano Pascucci: «Non è la Legge che ci aspettavamo, ora definire modalità di richiesta e procedere con prevenzione e abbattimenti ungulati»

Finalmente è stata approvata la legge sugli indennizzi per danni da fauna selvatica nelle riserve regionali. Ma non basta perché rimangono ancora da definire le modalità di risarcimento per gli anni pregressi. È questo il commento di Cia Agricoltori Italiani della Toscana che aveva a più riprese sollecitato l’intervento della Regione Toscana in questa direzione.

«Siamo stati ascoltati e dopo confronti, anche travagliati, è stato adottato questo provvedimento – sottolinea il direttore di Cia Toscana Giordano Pascucci  -. La legge approvata non è proprio quella che ci aspettavamo, è migliorabile, ma intanto c’è ed è un primo passo perché venga riconosciuto un diritto sacrosanto per gli agricoltori sia per il futuro, ma anche per il periodo 2016-2020, periodo in cui tanti agricoltori hanno avuto ingenti danni ed ancora aspettano i risarcimenti».

Come nel caso degli agricoltori della Riserva naturale di Lucciola Bella – nel comune di Pienza (Si) – che non hanno ancora avuto risarcimenti negli ultimi anni. Inoltre sono urgenti gli interventi di prevenzione dei danni e di prelievo-abbattimento degli ungulati in queste aree.

Ed anche in questo caso, sempre a Lucciola Bella – così come in altre riserve della Toscana –, sono ben cinque anni che queste aree in queste aree non viene gestita la presenza della fauna, non sono messe in atto opere di protezione delle colture e non vengono fatti abbattimenti di alcun genere, gli agricoltori sono ormai esasperati.

«Per attivare il pregresso – aggiunge Pascucci – è però necessaria una delibera della Giunta regionale, chiediamo quindi l’immediata adozione del provvedimento con la definizione delle modalità di richiesta. È importante sanare velocemente i risarcimenti rimasti aperti, gli agricoltori sono stanchi di subire danni e non avere ancora ricevuto un euro».

Secondo quanto è emerso dal Consiglio regionale della Toscana, saranno così gli Atc, previa stipula di una convenzione, ad erogare gli indennizzi per danni agricoli all’interno delle riserve regionali. Intanto gli agricoltori aspettano.

Da Cia Toscana un ringraziamento per il lavoro svolto ai presidenti della Seconda (Anselmi) e Quarta (Baccelli) Commissione consiliare e, tra gli altri, ai consiglieri Scaramelli e Bezzini che si sono occupati della problematica.

Cia Toscana – Comunicato stampa