di Gabriele CarlottiPatronato Inac Lucca


La premessa è sempre la stessa. Fino la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, tutti i suoi contenuti non sono ancora entrati in vigore. Con l’allungarsi dei tempi si allungano anche quelli di attuazione delle nuove normative, ma intanto facciamo un piccolo approfondimento sulle novità.


PERMESSI 104

Ci saranno altri 12 giorni di permessi mensili per assistere i disabili ai sensi dell’articolo 33, c. 2 della legge 104/1992 da fruire a maggio e a giugno. Quindi chi assiste persone disabili può fruire dei consueti tre giorni per maggio, tre giorni per giugno e ulteriori 12 giorni da fruire tra maggio e giugno.

I 12 giorni possono essere fruiti anche consecutivamente nel corso di un solo mese. Rimane anche la possibilità di fruire dei permessi aggiuntivi anche nella modalità frazionata in ore. 

La legge non è ancora in vigore, ma possiamo serenamente dire che il periodo è fruibile, in quanto non servirà alcuna domanda per gli aventi diritto ai permessi 104, come è successo per il periodo marzo/aprile. 


CONGEDO COVID 50%

AGGIORNAMENTO: Congedo per emergenza Covid-19. Possibile fino al 31 agosto dopo la conversione in legge del Decreto Rilancio

Il congedo Covid-19, retribuito al 50%, aumenta di altri 15 giorni (raggiunge così i 30 giorni in totale) e potrà essere fruito dai genitori con figli sino a 12 anni o di età superiore, purché disabili, fino al 31 luglio.

Quindi ricapitolando a decorrere dal 5 marzo 2020 e fino al 31 luglio 2020 i genitori, anche affidatari, lavoratori dipendenti con figli sino a 12 anni hanno diritto ad assentarsi dal posto di lavoro per un periodo massimo di 30 giorni (i 15 del Decreto Cura Italia e i 15 del Decreto Rilancio) con il riconoscimento di un indennizzo economico pari al 50% della retribuzione di riferimento con relativa contribuzione figurativa. 

Il congedo spetta anche per i figli di età compresa tra 12 e 16 anni, ma in tal caso non è prevista l’erogazione della relativa indennità economica (né il riconoscimento della relativa contribuzione figurativa utile ai fini pensionistici).

In quest’ultimo caso è fatto divieto per il datore di lavoro di procedere al licenziamento del genitore assente con garanzia della conservazione del posto di lavoro.

Il congedo è previsto anche in favore dei genitori con figli sino a 12 anni (oppure a prescindere dall’età in presenza di figli disabili gravi, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni assistenziali) lavoratori: 

  • a) iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps con riconoscimento di un’indennità giornaliera del 50% di 1/365 del reddito utilizzato nel calcolo dell’indennità di maternità;
  • b) autonomi iscritti all’Inps con riconoscimento di un’indennità giornaliera pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge.

La fruizione del congedo spetta in via alternativa ad uno solo dei genitori per nucleo familiare, a patto che in famiglia non vi sia altro genitore beneficiario di altri sostegni al reddito per sospensione o cessazione attività lavorativa (cassa integrazione ad esempio) o disoccupato o non lavoratore.


BONUS BABY SITTING

I lavoratori aventi diritto al congedo Covid, in alternativa al congedo possono richiedere un voucher (bnous) di 600 euro utilizzabile con il Libretto Famiglia per acquistare servizi baby-sitting nel periodo di stop delle lezioni.

L’importo sale a 1.000 euro per medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari nonchè per il personale difesa, sicurezza e soccorso pubblico (es. Polizia, Forze Armate, Vigili del Fuoco eccetera) impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Con l’entrata in vigore del Decreto Rilancio, il voucher passerà a 1.200 euro (2.000 nella versione maggiorata) e sarà fruibile fino al 31 luglio, non solo per l’acquisto di servizi baby-sitting ma anche per pagare l’iscrizione a centri estivi, oratori, ecc.

In tal caso, l’erogazione viene fatta direttamente al richiedente e non tramite Libretto Famiglia.