“La proposta della Conferenza delle Regioni di un intervento legislativo per arginare l’emergenza ungulati e animali selvatici, va nella direzione che auspichiamo da tempo ed è necessario non perdere altro tempo. Per quanto riguarda un giudizio sui singoli interventi ci riserviamo di esternarlo quando questi interventi saranno esplicitati e messi nero su bianco”. A sottolinearlo è Valentino Berni, presidente Cia Agricoltori Italiani della Toscana, in seguito alla nota della Conferenza delle Regioni. Il presidente Fedriga ha scritto al Ministro Stefano Patuanelli chiedendo sostegno alla proposta normativa predisposta dal Ministero della Transizione Ecologica, per contribuire in maniera efficace al controllo dei cinghiali e di altre specie di ungulati.

“Alla Regione Toscana chiediamo di sostenere questo percorso, e di avere un ruolo incisivo per arrivare ad un risultato importante che possa diminuire la pressione degli ungulati nelle nostre campagne” – afferma Berni. “Un ruolo importante la mobilitazione che abbiamo svolto in tutta Italia. Nel documento consegnato all’assessore Saccardi proprio dopo la manifestazione di Venturina – aggiunge – abbiamo chiesto di affrontare in maniera risolutiva l’emergenza fauna selvatica”.

L’intervento legislativo proposto dal Ministero della Transizione ecologica, “permetterebbe che l’attività di controllo della fauna selvatica da parte delle Regioni possa realizzarsi con maggiore efficacia per la tutela della biodiversità e per la sicurezza e l’incolumità pubblica, con interventi anche nei contesti urbani” come ha evidenziato l’assessore veneto Caner.

“È necessario arrivare in modo concreto a contrastare questa piaga per la nostra agricoltura – aggiunge Valentino Berni -, attraverso un impegno continuo e costante per il raggiungimento dell’obiettivo di riequilibrare la presenza faunistica ed abbassare drasticamente la pressione della fauna sulle aziende agricole. Come Cia Toscana continueremo a promuovere un’azione determinata per il profondo cambiamento della Legge 157/92, ed al tempo stesso pretendendo dalle Istituzioni regionali e locali il massimo impegno per contrastare la proliferazione di ungulati e predatori”.