Ecco la lettera integrale di Anci Toscana, a cura della responsabile agricoltura Roberta Casini (sindaco di  Lucignano – Ar), ed il plauso della Cia Toscana, con l’auspicio che venga recepita dai Comuni.

Caro Sindaco,
in questo periodo di emergenza sanitaria abbiamo ricevuto numerose sollecitazioni dalle principali
rappresentanze di categoria del settore agricolo, che ci hanno evidenziato la crisi che sta subendo il
settore agrituristico.

Le misure restrittive adottate per contrastare il diffondersi dell’epidemia hanno provocato un forte
ridimensionamento delle attività multifunzionali delle imprese agricole che hanno subito un’ingente
perdita di ricavi, rispetto agli anni precedenti, dovuta alla riduzione delle presenze. La richiesta che ci viene
avanzata in particolare fa riferimento all’annullamento o alla riduzione dei tributi locali, in particolare la
TARI, in quanto questo periodo di chiusura o di diminuzione delle attività ha comportato una riduzione dei
rifiuti.

Al fine di sostenere una ripartenza delle attività indicate, oltre alla sospensione e alla proroga dei termini
per il pagamento dei tributi comunali che abbiamo perlopiù adottato tutti, ti invito a considerare anche
per il settore agricolo l’introduzione di esenzioni o riduzioni dei tributi locali (TARI, IMU, ecc…) laddove
possibile e, compatibilmente, alla situazione economico finanziaria del Comune. Siamo ben consapevoli
che, il periodo che stiamo vivendo, ha provocato tagli ingenti alle risorse comunali tanto da non
consentire, spesso, una discrezionalità nelle manovre economiche a sostegno dell’imprenditoria locale.
Confidiamo che queste attività, per le loro caratteristiche e per la loro collocazione nelle aree rurali della
Regione, possano riprendere quanto prima il loro esercizio, in quanto, per loro natura evitano
assembramenti e consentono di organizzare le attività con maggiore sicurezza.

Nell’ambito del nostro impegno istituzionale, come saprai, stiamo promuovendo nei confronti della
Regione, un’azione di sensibilizzazione verso le aree interne e la campagna toscana al fine di favorire una
ripresa del turismo che parta proprio da questi territori.

Gli ambiti turistici, infatti, in un documento condiviso, chiedono di rilanciare offerte che guidino i turisti
italiani e toscani a scoprire mete meno note della Regione, valorizzando le proposte outdoor, le
eccellenze enogastronomiche della montagna e dei borghi, esprimendo una chiara attenzione alle
strutture presenti in queste aree.

Stiamo predisponendo anche l’avvio di un tavolo Anci che veda il settore turismo e agricoltura
confrontarsi sulle priorità e le opportunità della ripartenza facendo dialogare due mondi spesso in
competizione, ma che sono il biglietto da visita della nostra regione.

Importante promuovere e sostenere, anche, nuovi modelli di vendita dei prodotti e nuove forme di
consumo che possano supportare l’economia aziendale. Come Anci stiamo promuovendo insieme alla
Regione un protocollo che favorisce la distribuzione ed il consumo di prodotti agroalimentari toscani di
qualità.

L’intento è quello di supportare le aziende agricole della nostra regione sensibilizzando i Comuni a
promuovere azioni di inserimento delle produzioni in circuiti distributivi locali. Cominciando
dall’inserimento dei prodotti toscani nei pacchi alimentari e nelle consegne a domicilio della spesa alle
fasce più deboli e svantaggiate della popolazione per le quali il Governo ha stanziato risorse che stiamo
ancora gestendo.

Confidando sulla condivisione di quanto espresso, in quanto il settore agricolo costituisce un’importante
risorsa economica della Regione, sia in termini quantitativi che qualitativi, spero tu possa rivolgere
un’attenzione particolare al comparto e adottare conseguenti provvedimenti di sostegno.