Riduzione dei tributi locali a favore degli agriturismi toscani, come avevano auspicato nel mese di maggio. E’ favorevole la Cia Agricoltori Italiani della Toscana alla proposta inviata da Anci Toscana a tutti i sindaci della regione, ovvero attuare una riduzione dei tributi locali verso l’agricoltura e gli agriturismi.

Le misure restrittive adottate per contrastare il diffondersi dell’epidemia – ha scritto Anci Toscana – hanno provocato un forte ridimensionamento delle attività multifunzionali delle imprese agricole che hanno subito un’ingente perdita di ricavi, rispetto agli anni precedenti, dovuta alla riduzione delle presenze.

«Condividiamo i contenuti della proposta di Anci – sottolinea il presidente di Cia Toscana Luca Brunelli – perché, come abbiamo detto fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, le difficoltà dei nostri agriturismi sono state molteplici e con problematiche varie da affrontare, prima fra tutti la totale assenza di turisti italiani e stranieri per il periodo solitamente più importante dell’anno, ovvero la primavera e i Ponti di Pasqua, 25 aprile e Primo maggio. E’ necessario che, per dare un contributo concreto alle nostre aziende, i Comuni vadano incontro alle nostre richieste – oggi avanzate anche da Anci -, di un annullamento o riduzione dei tributi locali, in particolare la TARI, in quanto questo periodo di chiusura o di diminuzione delle attività ha comportato una riduzione dei rifiuti. Questo, insieme alla riduzione degli altri tributi comunali, potrà permettere una ripartenza delle attività».

Anci Toscana ricorda anche che nell’ambito del suo impegno istituzionale sta promuovendo nei confronti della Regione, “un’azione di sensibilizzazione verso le aree interne e la campagna toscana al fine di favorire una ripresa del turismo che parta proprio da questi territori”. Tutte azioni, conclude Cia Toscana, che vanno nella giusta direzione e che devono essere condivise dalle istituzioni di tutti i livelli.

LA LETTERA DI ANCI TOSCANA AI SINDACI DELLA REGIONE