4 marzo 2016 – «Non si può abbassare la guardia sulla salvaguardia della tipicità e sulla tutela del legame delle nostre produzioni di qualità ‘made in Tuscany’ con il territorio di origine. L’olio extravergine d’oliva toscano è un simbolo del territorio e un pilastro dell’economia agricola regionale, va tutelato con forza, mettendo in atto tutti gli strumenti a disposizione e i sistemi di controllo, per smascherare i prodotti ‘taroccati’ che danneggiano consumatori e produttori in egual misura, e creano un danno economico milionario alle aziende agricole oneste e professionali. Un plauso a chi ha portato a termine questa operazione in Toscana per combattere le frodi alimentari. Su questo fronte, non possiamo abbassare la guardia».
È questo il commento della Cia Toscana, sull’operazione condotta Corpo forestale dello Stato dello Stato, e illustrata dalla Procura della Repubblica di Grosseto, che ha portato alla luce una truffa riguardante olio proveniente da Puglia e dalla Grecia, venduto come extravergine di oliva Igp Toscano. Procura di Grosseto che ha sequestrato circa 200 quintali con 47 persone raggiunte da informazioni di garanzia (commercianti e titolari di frantoi) per frode in commercio e contraffazione di olio Igp.
Cia Toscana – Comunicato stampa 11/2016