La razza avicola Livorno al centro della manifestazione al Museo di storia naturale del Mediterraneo “Orgoglio e identità culturale della razza avicola Livorno”

“Nessuno è profeta in patria” ha esordito Mario Lupi uno degli organizzatori della 4a edizione del meeting “Orgoglio e identità culturale della razza avicola Livorno” che si è svolto recentemente al Museo di storia naturale del Mediterraneo, che nei due giorni ha accolto anche il secondo campionato nazionale della razza Livorno, con relativa mostra.

La gallina livornese, che partendo dal porto di Livorno, si è diffusa con il nome di Leghorn chicken in tutta l’America ed è conosciuta dagli allevatori di tutto il mondo, per le proprie caratteristiche di bellezza, rusticità ed elevata produzione di uova, era un soggetto andato un po’ perso nella memoria dei livornesi.

Ovunque riceveva riconoscimenti e apprezzamenti, ma non a Livorno.

L’impegno di Mario Lupi e Giuseppe Chionetti, del Club Italiano Razza Livorno, ha permesso di riscoprire questa razza avicola ambasciatore di Livorno nel mondo. Una riscoperta di questa eccellenza livornese, utile sotto diversi aspetti: biodiversità, cultura, economia e salute.

D’altra parte solo recentemente, spero sia consentito l’accostamento, è stato riscoperto dai livornesi Amedeo Modigliani e con la mostra che si chiude alla metà di febbraio, la città ha fatto pace con il suo più grande artista del 900.

Eleganza, portamento, personalità sono i tratti distintivi della gallina livornese, ha avuto modo di dire Ugo Cavagnini, l’allevatore bresciano, che si è aggiudicato il 1° premio della Mostra nazionale della razza Livorno “una gallina che emerge in qualsiasi contesto, che non passa inosservata”.

Sull’esempio di cosa avvenuto in altri paesi gli organizzatori hanno fatto alcune proposte per valorizzare la il gallo e la gallina livornese come attrattiva turistica: targa basso rilevo che ricorda la partenza del gallo livornese dal porto di Livorno, un murales celebrativo, una statua da collocare nel mercato centrale. (s.p.)


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 2/2020