“In questa legislatura voglio che siano fatti passi forti per il corridoio tirrenico. La questione nelle mie intenzioni è centrale”. Queste le parole pronunciate dal Presidente della Regione Giani davanti agli amministratori e alle parti sociali delle province di Livorno e Grosseto, convocate presso la sede della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, martedì 6 giugno. La regione è disposta a mettere 100 milioni di euro a disposizione di ANAS, soggetto competente per la realizzazione della infrastruttura. Dopo un lungo iter burocratico ANAS subentra a SAT nella realizzazione dell’opera ed allo scopo è stata autorizzata dal Ministero all’acquisto dei progetti elaborati a suo tempo dalla stessa SAT. La nuova opera pertanto non sarà una autostrada ma una strada extraurbana principale.

Giani ha evidenziato come i lotti urgenti da realizzare siano quelli che da Grosseto sud arrivano al confine della provincia: per la precisione il lotto 4 della lunghezza di 16,4 Km che va da Grosseto Sud a Fonteblanda ed il Lotto 5 che inizia a Fonteblanda per terminare al Chiarone della lunghezza complessiva di 38,6 Km, suddiviso nei due lotti 5a e 5b.

Ha ribadito la sua volontà per la costituzione della società regionale Toscana Strade SpA al fine di avere uno strumento per intervenire nella manutenzione e nelle viabilità della Toscana.

È in corso l’affidamento ad ANAS da parte del Governo l’incarico sulla base della revisione del progetto. Si tratta infatti della parte più delicata del tracciato dove il corridoio tirrenico da 4 corsie si restringe a 2 sole corsie, con attraversamenti a raso dalle strade laterali anche vicinali e dove coesiste la presenza di traffico pesante, autovetture mezzi agricoli e anche ciclisti.

Apprezzamento è stato espresso dalle Istituzioni per l’impegno finanziario regionale, non senza qualche scetticismo sulle tempistiche considerato che è un opera attesa ormai da troppo tempo, con una valenza strategica anche alla luce del nuovo assetto che assumerà il porto di Livorno con la realizzazione della darsena Europa. A gran voce è stato richiesto il superamento del pedaggio, il balzello di € 07,70 come viene chiamato, per la tratta Rosignano/San Pietro in Palazzi perché non ha più ragione esistere, come l’intervento sui cavalca ferrovia che portano a Marina di Bibbona e Marina di Donoratico, delle vere e proprie strizzature, che sono non solo un impedimento alla normale viabilità, ma che possono diventare motivo di pericolo nei casi di emergenza quando durante il periodo estivo sono presenti migliaia di turisti nelle due località. (s.p.)


A cura di: Cia Etruria