Gli aggiornamenti sulla situazione di mercato e sui provvedimenti europei e nazionali relativi al settore sono stati al centro della discussione del Gie (Gruppo di interesse economico) della Cia sul latte, riunitosi il 31 marzo a Bologna.

20160401_cianazionale_zzootecnia1 aprile 2016 – La riunione si è conclusa con la definizione di 4 proposte da attuare da subito per dare respiro al comparto e l’idea di indire una manifestazione nazionale sul tema con Agrinsieme, per la quale si sta già lavorando.

L’analisi si è incentrata in particolare sulla moratoria debiti per gli allevatori che, a seguito dell’intesa tra Mipaaf-Abi e successivamente del protocollo sottoscritto dallo stesso Ministero con Banca Intesa San Paolo, è stata estesa a 42 mesi. Una misura che dà senza dubbio sollievo al settore lattiero-caseario, come sottolineato dal presidente nazionale della Cia Dino Scanavino, e che accoglie le richieste che, in più occasioni, la Confederazione aveva avanzato a Governo e Istituzioni.

Ora occorre che lo sforzo istituzionale sia accompagnato urgentemente dalla fase operativa, attraverso l’emissione del decreto interministeriale sul fondo latte e la sospensione effettiva dei mutui da parte degli istituti di credito.

“Il settore lattiero caseario è in un momento cruciale -ha affermato Giacomo Sisinni, responsabile nazionale Cia per il latte-. Dopo 30 anni è finito il regime delle quote ed è quindi necessario trovare un nuovo equilibrio. Un provvedimento che riteniamo importante per la tutela del latte italiano e la sua valorizzazione sui mercati esteri è quello di stabilire un tracciabilità obbligatoria che renda evidente l’origine del prodotto”.

Luigi Panarelli, delegato Cia Lombardia e presidente di Cia Est Lombardia ha invece posto l’accento sulla necessità di riformare le procedure di approvazione dei provvedimenti: “C’è un eccesso di mediazioni tra Europa, Stato e Regioni nell’adottare le singole misure -ha spiegato-. Andrebbe invece fatta una politica per ‘aree produttive’ approvando specifici provvedimenti dedicati a singole zone e prodotti tipici”.

I lavori si sono quindi conclusi con la definizione di quattro proposte per dare respiro immediato al settore:

  1. Ritiro di tutto il latte dalle stalle. Per questo si chiede l’impegno di Ministro e Assessori regionali;
  2. Operatività immediata per la moratoria dei debiti degli allevatori;
  3. Impegno sulla promozione del latte italiano;
  4. Estensione a tutti gli iscritti all’Anagrafe nazionale bovini del premio Pac sui vitelli.

Fonte: Cia nazionale