La Cia in merito all’approvazione in Conferenza Stato-Regioni del decreto che fissa criteri e modalità di ripartizione delle risorse del fondo dedicato di 10 milioni.

L’aiuto di 100 euro ad ettaro per produttore allo scopo di aumentare del 20% le superfici coltivate coinvolte nei contratti di filiera -spiega Scanavino- è un primo sforzo verso il rilancio competitivo dell’offerta di grano nazionale. Partendo da questa misura, adesso è opportuno avviare un progetto concreto di rilancio della cerealicoltura Made in Italy che, attraverso la messa a sistema degli strumenti esistenti (inclusi quelli delle politiche di sviluppo regionale) punti ad ampliare le superfici attualmente in filiera. Gli spazi ci sono, basti pensare che i 100 mila ettari auspicati dal provvedimento del Governo rappresentano poco oltre il 5% della superficie nazionale investita a grano, duro e tenero.
La sfida futura del comparto -conclude il presidente della Cia- passa attraverso una progettazione comune e condivisa della filiera e le imprese agricole sono pronte a fare la loro parte.
Fonte: Cia nazionale

