Buona collaborazione con Cia e Patronato Inac. Risultati positivi per l’individuazione delle malattie e il loro indennizzo
La Asl Toscana sud est ha portato avanti un piano di ricerca attiva delle malattie professionali nell’ambito del settore agricolo e forestale, per far emergere le patologie correlate al rischio lavorativo e dettagliarne le cause, allo scopo di poter agire successivamente in termine di prevenzione e ridurne l’incidenza.
Per agire concretamente ed avere una base più ampia di soggetti cui sottoporre lo screening, l’Asl chiese la collaborazione delle associazioni di categoria e dei loro patronati, sinergia da subito condivisa dalla Cia e dal patronato Inac, che ha proposto il progetto alla sua utenza di lavoratori agricoli coltivatori diretti.
Alla presentazione dei risultati del progetto ad un anno di distanza dall’avvio era presente per la Cia Sabrina Rossi, direttore del Patronato Inac.
Il dipartimento prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro di Grosseto, con la sua responsabile d.ssa Lucia Bastianini, e la referente d.ssa Giulia Ficini si sono dichiarate soddisfatte dei risultati raggiunti, ringraziando le organizzazioni professionali agricole e i loro patronati, avendo visitato 200 lavoratori agricoli ed avendo fatto emergere soprattutto le malattie a livello dermatologico, aspetto in cui era particolarmente concentrato il progetto.
I dati emersi hanno evidenziato ben 55 cheratosi attiniche e 11 epiteliomi, dati molto superiori a quanto denunciato sull’intero territorio nazionale che rileva solo 55 malattie dermatologiche totali dichiarate e denunciate in tutta Italia nell’anno 2016.
Oltre alle malattie della pelle, sono emerse malattie di tipo lombare quali discopatie ed ernie discali, ipoacusie, malattie allergiche e patologie a livello degli arti superiori. Il direttore del patronato Inac ha ringraziato l’Asl dell’attenzione posta per i lavoratori autonomi coltivatori diretti, che non avendo obbligo di sorveglianza sanitaria si sono visti riconoscere screening ed esami in maniera totalmente gratuita, oltre al giusto conseguente indennizzo di malattie emerse correlate al rischio lavorativo.
A cura di Cia Grosseto
Tratto da Dimensione Agricoltura n. 4/2019

