Troppi cinghiali sull’Isola d’Elba. Come in molte altre zone della Toscana, anche sull’isola sono frequenti i casi in cui gli animali si avvicinano ai centri abitati, rischiando di mettere in pericolo la popolazione. Oltre a questo gli ungulati sono spesso causa di danni all’agricoltura e anche per questo motivo il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano ha deciso, con l’approvazione del “Piano di prelievo del cinghiale all’Isola d’Elba con selecontrollori – Annualità 2020”, pubblicato dal 2 gennaio scorso sull’albo pretorio dell’ente, di continuare nell’azione di controllo della popolazione di ungulati sull’isola.
Nel piano di prelievo, firmato dal direttore del Parco Maurizio Burlando, valido fino al 31 dicembre 2020, sono stati individuati i settori in cui opereranno i selecontrollori (in tutto 67, vedi allegato): Capoliveri, Campo nell’Elba, Elba Nord Est, Elba Nord Ovest, Elba Ovest e Portoferraio.
I selecontrollori operano in gruppi sui settori di competenza ed effettuano gli interventi dai “Punti Sparo” definiti nell’atto con rispettive coordinate. I punti sparo sono sottoposti a periodico aggiornamento per migliorare l’efficacia degli interventi. (a.t.)


