Si prospetta un’altra campagna del latte ovino difficile in Toscana, dopo i gravi problemi dello scorso anno con un prezzo del latte sottopagato e con allevamenti costretti a chiudere.

«Siamo molto preoccupati perché già ci sono segnali di un prezzo latte ovino che non permette la sopravvivenza delle nostre imprese e piccoli allevamenti» ha commentato il direttore di Cia Toscana Giordano Pascucci, in una riunione in Regione Toscana con l’assessore Marco Remaschi per fare il punto sul settore.

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«Dodici mesi fa – ha proseguito Pascucci – la crisi della pastorizia in Toscana, che ha preceduto quella della Sardegna, ha portato ad un protocollo ed a misure specifiche a sostegno degli allevatori da parte della Regione Toscana. Auspichiamo responsabilità da parte delle industrie di trasformazione e controlli da parte della Regione. Molte aziende hanno già chiuso i battenti, non possiamo permetterci altri errori. Il settore è già stremato da anni di crisi non facciamolo morire definitivamente».

Inoltre non dobbiamo dimenticare i continui attacchi agli allevamenti da parte di ungulati e predatori che vanno ad indebolire il settore ovino toscano. «Come Cia Toscana stiamo organizzando nelle province – ha concluso Pascucci – incontri con gli allevatori e con le istituzioni perché la situazione è preoccupante e non possiamo permetterci di arrivare ad un punto di non ritorno. Auspico che la Regione Toscana tenga aperto il Tavolo sul latte ovino».

Cia Toscana – Comunicato stampa