Le idee raccontate a Sonia Montegiove di Tech Economy 2030

di Sonia Montegiove, Tech Economy 2030


La tecnologia digitale vista come alleata necessaria ad abbattere le difficoltà nel lavorare la terra e abbassare i costi per migliorare la qualità. Francesco Elter, oltre ad essere presidente di Cia Pisa, è un giovane olivicoltore con una visione chiara del legame tra nuova agricoltura e sostenibilità ambientale ed economica.

«La mia esperienza – racconta Francesco – può insegnare che si possono coltivare 5mila ulivi in terreni scomodi, tutti a terrazzo, utilizzando le tecnologie per far fronte alla bassa redditività e sfruttare al massimo le risorse. È difficile, oggi, stare sul mercato con prodotti di alta qualità perché c’è una elevata speculazione. Ma ciò che può venire in soccorso è l’innovazione digitale, in grado di migliorare la qualità del prodotto, mantenendo un costo accessibile e agevolando i processi di lavorazione e monitoraggio delle colture».

Francesco Elter parla della sua impresa, dei momenti di sconforto che si possono avere ma anche dei momenti di grande soddisfazione, impossibili da spiegare se non attraverso l’esperienza diretta che anche gli studenti a suo avviso dovrebbero sperimentare fin dalle scuole superiori.

«Sarebbe bello poter trasmettere ai ragazzi – afferma Elter – non solo competenze pratiche necessarie a fare questo lavoro, ma anche tutto ciò che non si può trovare nelle pagine dei libri, ovvero la vita agricola, scandita da momenti di sconforto ma anche di valore inestimabile. Occorrerebbe ripensare ai percorsi di formazione non solo inserendo una maggiore attività pratica, ma anche e soprattutto incentivando momenti di scambio tra studenti e imprenditori agricoli, visto che i primi sono spesso portatori di entusiasmo oltre che di nuove conoscenze, mentre i secondi possono trasferire esperienze indispensabili a fare bene il proprio lavoro in agricoltura».

L’intervista completa la trovate qui: www.techeconomy2030.it


Fonte: Cia Pisa