La Cia di Grosseto ha partecipato con la propria delegazione all’assemblea nazionale della Cia a Roma per presentare al mondo politico e istituzionale il progetto denominato “Il Paese che vogliamo”, un progetto che rimetta l’agricoltura al centro dell’economia e riconosca ad essa il fondamentale ruolo che riveste per l’intera economia e per la società.

Il Vice Presidente Cia Grosseto, Edoardo Donato, nel suo intervento ha affermato la necessità di ricollocare il ruolo dell’agricoltore al centro della società e del territorio; per realizzare ciò, c’è bisogno di una maggiore corresponsabilizzazione da parte di tutti i settori sociali, non solo del mondo distributivo, ma anche di cittadini e i consumatori, che siano in grado di riconoscere la qualità aggiunta che una agricoltura di qualità sa garantire.

Per far crescere l’economia c’è bisogno dell’adeguamento delle infrastrutture, viarie e ferroviarie; il nostro territorio manca dell’adeguamento del corridoio tirrenico, che rappresenterebbe un importante volano di sviluppo per l’intera provincia.

Manca anche le adeguate reti telematiche: in quattro comuni non c’è rete mobile che permetta l’accesso ad internet, mentre da gennaio saranno introdotti nuovi obblighi telematici per le aziende in termini di fatturazione e corrispettivi.

Sono stati affrontati anche i temi della fauna selvatica e della predazione, argomenti che devono essere condivisi con la comunità – continua Edoardo Donato – per far comprendere meglio la necessità di una corretta gestione degli animali e che coinvolga la sensibilità di molti settori della società, al fine di realizzare un allevamento sostenibile da una parte, ma che preservi intatta la tradizione del pascolo e consenta di ottenere un reddito per le imprese agricole, garantendo la tutela e valorizzazione del paesaggio, perché questo è il Paese che vogliamo! (RS)


Fonte: Cia Grosseto