Segnale concreto da vicepresidente Saccardi, dopo incontro con Cia a Venturina

“Risorse importanti quelle stanziate dalla Regione Toscana per il miglioramento della competitività e della redditività delle aziende agricole toscane, per il 2022. In questa fase di forte difficoltà con prezzi delle materie prime e del gasolio alle stalle già da fine 2021, e aumentate ancora con l’inizio del conflitto in Ucraina, qualunque tipo di intervento finanziario va accolto positivamente. Proprio per le difficoltà attuali è necessario un riconoscimento della maggiorazione dei costi che si registrano per l’acquisto di materiale sul mercato rispetto al prezzario della Regione Toscana. Semplificazione delle procedure e adempimenti; velocizzazione delle istruttorie dei tempi di pagamento. Perché in questo contesto di crisi le aziende hanno bisogno di tempi più veloci. Si tratta comunque di un segnale concreto che arriva dalla vicepresidente Saccardi, che proprio la scorsa settimana abbiamo incontrato a Venturina, in occasione della manifestazione Cia, incentrata proprio sui prezzi delle materie prime”.

A sottolinearlo è Valentino Berni, presidente Cia Agricoltori Italiani della Toscana, in seguito all’approvazione della Giunta regionale, su proposta dell’assessora all’agricoltura, Stefania Saccardi, di una delibera che stanza 26 milioni di euro per il miglioramento delle aziende agricole toscane.

Il finanziamento complessivo deriva da risorse comunitarie per il 43,12%, da cofinanziamento statale per il 39,82% e dalla quota regionale che è pari al 17,06%.

Le spese ammissibili – si legge nella nota della Regione Toscana – sono quelle finalizzate alla costruzione o ristrutturazione di fabbricati produttivi aziendali nell’ambito delle produzioni vegetali, zootecniche, per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Riguardano anche gli interventi di efficientamento energetico finalizzati al risparmio energetico mediante coibentazione di edifici aziendali e serre fisse o al miglioramento dell’efficienza degli impianti di riscaldamento o raffreddamento. Per ciò che riguarda la rimozione e lo smaltimento di coperture e parti in cemento amianto sono ammissibili anche gli interventi sulle strutture destinate alla rimessa di macchine e di attrezzature utilizzate nella coltivazione o nella raccolta. Sono finanziabili anche gli interventi di realizzazione o ristrutturazione di strutture per lo stoccaggio e il trattamento degli effluenti palabili e non palabili degli allevamenti, per il trattamento delle acque riciclate, per i miglioramenti fondiari relativi ad impianti per la produzione di specie vegetali poliennali, ad elementi strutturali collegati alla gestione del pascolo, alle sistemazioni idraulico agrarie, a recinzioni per la protezione di allevamenti stabulati in grado di garantire adeguati livelli di biosicurezza dell’allevamento, a recinzioni per la protezione delle colture dai danni da fauna selvatica.