Con la legge regionale 80 dello scorso 6 agosto, sono state apportate alcune modifiche significative alla legge regionale sull’agriturismo. Vediamo di seguito cosa cambia per le aziende nella gestione dell’attività.

di Alessandra Alberti


Dati statistici

È stato riscritto tutto l’art. 10 sulla raccolta e trasmissione dei dati statistici inserendo l’obbligo per l’imprenditore agricolo che esercita le attività agrituristiche, alla comunicazione dei flussi turistici per finalità statistiche ai Comuni capoluogo di provincia o alla Città metropolitana di Firenze.

L’imprenditore agricolo deve registrare giornalmente l’arrivo e la partenza di ciascun ospite per via telematica, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. La comunicazione telematica dei dati, obbligatoria anche in assenza di movimento, deve essere effettuata con cadenza mensile. Per l’omissione della comunicazione dei flussi turistici da parte dell’imprenditore, è prevista all’articolo 24 una sanzione amministrativa.


Ospitalità in spazi aperti

È stato approfondito questo concetto, specificando che per accogliere ospiti in tende o ulteriori mezzi di soggiorno autonomo di facile rimozione, le aziende devono avere una superficie minima di 5 ettari detenuta all’interno di un singolo comune o, qualora essa sia costituita da terreni contigui ricadenti in comuni diversi, di due comuni e inserendo nuovi limiti, fatto salvo il rispettodei limiti derivanti dalla principalità dell’attività agricola: sei ospiti per ettaro di superficie agricola aziendale; una tenda o altro mezzo per piazzola; novanta ospiti per azienda; 35 piazzole per azienda.

L’ospitalità in spazi aperti è preclusa nelle aree individuate con delibera del Consiglio comunale. I mezzi di soggiorno possono essere allestiti dall’imprenditore agricolo, in un massimo di 12 piazzole e devono essere rimossi, nel rispetto della normativa nazionale vigente, quando non più necessari allo svolgimento dell’attività. Viene rimandato al regolamento attuativo della L.R. 30/2003 l’individuazione e la specifica delle caratteristiche dei “mezzi di soggiorno autonomo” utilizzabili.

I limiti numerici indicati, non si applicano alle aziende agrituristiche che svolgono ospitalità in spazi aperti alla data di entrata in vigore della legge 80, anche se tali aziende non possono comunque incrementare ulteriormente il numero autorizzato degli ospiti e delle piazzole, compreso il numero delle piazzole allestite dall’agricoltore.


Immobili destinati all’attività agrituristica (art. 17)

È stato in parte modificato l’elenco dei volumi utilizzabili per l’attività agrituristica.


Disciplina per gli interventi edilizi

All’articolo 18 della legge si specifica che i nuovi servizi igienico-sanitari devono essere realizzati in un unico manufatto, con caratteristiche tipologiche e costruttive tali da garantirne il corretto inserimento nel contesto paesaggistico.


Vigilanza e controllo

È stata spostata la competenza per i controlli sul rispetto delle norme per l’abbattimento delle barriere architettoniche dalla Regione al Comune di riferimento: al Comune compete la vigilanza sull’osservanza della l.r. 30/2003, con l’esclusione delle verifiche sul rispetto del requisito della principalità dell’attività agricola in rapporto alle attività, sulla classificazione e caratteristiche delle strutture, sulla natura dei prodotti nel caso di somministrazione di pasti, alimenti e bevande che sono di competenza della Regione.

La Regione controlla il requisito della principalità, su tutte le aziende agrituristiche, almeno ogni tre anni, sugli altri requisiti, il controllo è effettuato su un numero di strutture non inferiore al 10%.


Sanzioni amministrative

All’art. 24 oltre alla sanzione per l’omissione della comunicazione dei flussi turistici, è stata inserita la sanzione nel caso di classificazione non conforme rispetto ai requisiti esposti in azienda o rispetto al livello dichiarato al SUAP competente e la sanzione per l’utilizzo dei prodotti non conformi a quanto prescritto nel caso di somministrazione pasti alimenti e bevande.

Disposizioni per l’agevolazione di attività agrituristiche di ridotte dimensioni: all’art. 26, per l’agevolazione di attività agrituristiche di ridotte dimensioni è stato modificato il riferimento “per le aziende agricole situate nei territori classificati montani”, con il riferimento per le “aziende agricole situate nelle zone svantaggiate ai sensi della normativa dell’Unione europea”.