
«Abbiamo fortemente voluto questo riconoscimento – spiega il presidente della Cia Toscana Nord, Piero Tartagni –, perché riteniamo possa essere un importante incentivo all’avvicinamento dei giovani al mondo dell’agricoltura, valorizzando coloro che fanno la non semplice scelta di praticarla in zone particolarmente difficili ed esercitando, in questo modo, un vero e proprio presidio del territorio, fondamentale per la sua salvaguardia».
Il concorso si articola in sei sezioni: difesa della biodiversità; agricoltura sociale; agricoltura biologica; imprenditoria femminile; eccellenze agricole (coltivazioni); eccellenze agroalimentari (prodotti trasformati) e un premio speciale che riconoscerà i meriti particolari nella difesa dell’agricoltura, della storia e della cultura della montagna.
«L’edizione 2016 è una sorta di ‘anno zero’ – prosegue Tartagni – e, pertanto, solo per quest’anno, la raccolta delle candidature è stata a cura degli enti organizzatori e patrocinanti e riguarda solo le province di Lucca e Massa Carrara. Dal prossimo anno avrà invece una copertura regionale e, a breve, pensiamo possa divenire un riconoscimento con rilevanza nazionale. Quello che mi preme sottolineare è l’importanza della collaborazione con il Premio Bancarella, che da sempre rappresenta uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel mondo letterario e che, riconoscendo la rilevanza del tema sul quale intendiamo, come Cia Toscana Nord, puntare l’attenzione, conferisce prestigio e autorevolezza al premio che assegneremo»
Fonte: Cia Toscana Nord

