Con l’approvazione del decreto dirigenziale del 23 febbraio 2026 è stato pubblicato l’avviso per la presentazione delle domande di accesso ai contributi per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico da installare sugli edifici a uso produttivo nel settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, oltre che a sostenere la riqualificazione dei fabbricati produttivi.
SOGGETTI BENEFICIARI / Alla misura “Facility Parco Agrisolare”, sostenuta da una dotazione finanziaria di 789 milioni di euro, possono partecipare i seguenti soggetti:
- imprenditori agricoli (in forma individuale o societaria);
- imprese agroindustriali;
- cooperative agricole e loro consorzi;
- soggetti costituiti in forma aggregata (Ati, Reti d’impresa, Cer – Comunità Energetiche Rinnovabili).
Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA. Tuttavia, possono presentare domanda i soccidari con un volume d’affari inferiore a 7.000 euro, a condizione che il valore del relativo contratto di soccida sia superiore ad euro 7.000 nell’anno precedente la richiesta.
Ciò comporta che i soggetti beneficiari dovranno essere costituiti e attivi nell’anno fiscale precedente all’invio della richiesta, in particolare non potranno partecipare le aziende la cui data d’inizio dell’attività d’impresa sia successiva al 28 febbraio 2025.
Fanno eccezione le aziende costituitesi in continuità aziendale con una precedente ditta/società per le quali è stata mantenuta la medesima sede aziendale, il medesimo codice Ateco prevalente (o un codice Ateco appartenente alla medesima tabella d’iscrizione) e che abbiano mantenuto mezzi e attrezzature agricole, terreni e bestiame (se previsto) della precedente ditta/società, fermo restando il rispetto di tutti gli altri requisiti di partecipazione al bando.
COSA VIENE FINANZIATO / Il bando finanzia l’acquisto e la posa in opera di impianti fotovoltaici di nuova costruzione sui tetti di fabbricati strumentali all’attività aziendale. La potenza dell’impianto deve essere compresa tra 6 kWp e 1.000 kWp.
Oltre al fotovoltaico (intervento obbligatorio), è possibile richiedere fondi per interventi complementari di riqualificazione del tetto, quali: rimozione e smaltimento dell’amianto/eternit; isolamento termico dei tetti; realizzazione di un sistema di aerazione (tetto ventilato).
Inoltre, il bando copre l’acquisto di sistemi di accumulo (batterie) e dispositivi di ricarica per veicoli elettrici.
IL CONTRIBUTO / L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto. La spesa massima ammissibile è di 2.260.000 euro per singolo beneficiario, così suddivisi:
- Fino a 1.500.000 euro per l’impianto fotovoltaico.
- Fino a 700.000 euro per gli interventi complementari (amianto, isolamento, tetto ventilato).
- Fino a 50.000 euro per i sistemi di accumulo.
- Fino a 10.000 euro per i dispositivi di ricarica.
PERCENTUALE DI COPERTURA DEI COSTI / L’intensità varia a seconda del settore e della dimensione aziendale:
- Aziende agricole di produzione primaria (autoconsumo): fino all’80% delle spese ammesse.
- Imprese di trasformazione di prodotti agricoli: dal 50% all’80% a seconda della potenza dell’impianto.
- Altre imprese e aziende senza vincolo di autoconsumo: contributo base del 30%.
Sono previste maggiorazioni per queste ultime due categorie: +20% per le piccole imprese, +10% per le medie imprese e +15% per le aziende situate in zone svantaggiate (es. Sud Italia e Isole).
Inoltre, in sede di selezione sarà riconosciuta – tra le altre – la priorità ai:
- progetti che non hanno già beneficiato di finanziamenti a valere sulle precedenti edizioni 2022, 2023 e 2024 della misura “Parco Agrisolare”;
- progetti, il cui soggetto proponente è iscritto alla “rete agricola di qualità” di cui alla legge n. 116 del 11 agosto 2014 e ss.mm.ii.
LE REGOLE / Per non rischiare l’esclusione o la revoca dei fondi, l’azienda deve rispettare tassativamente queste regole:
- Divieto di avvio anticipato dei lavori. I lavori di realizzazione (incluso l’acquisto dei pannelli o il pagamento di acconti) devono iniziare esclusivamente in data successiva all’invio della domanda sul portale del GSE. Se si firma un ordine vincolante o si paga una fattura prima della domanda, il progetto è escluso.
- Vincolo di autoconsumo (solo per la Produzione Agricola Primaria, Tab. 1A). L’impianto deve essere dimensionato per soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda (elettrico+termico). La produzione dell’impianto non può superare di oltre il 5% il consumo aziendale storico.
- Qualità dei pannelli. È obbligatorio installare moduli fotovoltaici di nuova costruzione i cui produttori siano iscritti al Registro ENEA (Categorie A, B o C). L’uso di moduli di classe superiore (B o C) dà diritto a limiti di spesa maggiori (fino a 1.500 €/kWp) e a priorità in graduatoria.
- Amianto. Non è permesso installare i pannelli su porzioni di tetto contenenti eternit/amianto. Se è presente amianto sulla copertura interessata, questo va rimosso interamente.
CUMULO DEI CONTRIBUTI / I contributi della misura Facility Parco Agrisolare possono essere cumulati, in relazione agli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato e aiuti de minimis, purché tale cumulo non porti al superamento dell’intensità di aiuto stabilita per ciascuna tipologia di misura.
Possono essere altresì cumulati con qualsiasi altra misura di sostegno finanziata con risorse pubbliche, purché tale cumulo non riguardi gli stessi costi ammissibili, o le stesse quote parti del costo di uno stesso bene, e non porti al superamento del costo sostenuto per ciascun tipo di intervento finanziato dalla misura Facility Parco Agrisolare.
QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA / Le domande di accesso ai contributi dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso il portale predisposto dal GSE nella finestra temporale che aprirà alle ore 12:00 del 10 marzo 2026 e si chiuderà alle ore 12:00 del 9 aprile 2026.
ALLEGATI:
Pubblicato su Dimensione Agricoltura n. 3/2026


