Con la pubblicazione del decreto n. 64 di Artea del 15 maggio 2015, si sono aperti i termini per la presentazione delle domande iniziali a valere sulla misura di ristrutturazione e riconversione vigneti, per l’annualità 2015/2016.

di Francesco Sassoli


20150617_ciatoscana_vigna_grappoloLe istanze dovranno essere redatte in maniera informatica sulla modulistica predisposta nel sistema informativo di Artea, all’interno della Domanda Unica Aziendale (DUA), e dovranno essere presentate entro il 28 gennaio 2016. Per la campagna finanziaria in corso potrà essere presentata una sola domanda per UTE.

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Potranno accedere ai benefici previsti tutti gli imprenditori agricoli (singoli e associati) individuati ai sensi dell’articolo 2135 del Codice Civile, titolari di Unità Tecnico Economiche (UTE) ricadenti in Toscana e che siano conduttori di superfici vitate o possessori di diritti di reimpianto – sia provenienti da una estirpazione che da acquisto – purché in regola con quanto previsto dalle normative riguardanti le dichiarazioni di vendemmia e di produzione e l’allineamento dello schedario viticolo.

Le azioni previste riguardano la riconversione varietale, la ristrutturazione e il miglioramento delle tecniche di gestione del vigneto. La superficie minima della richiesta dovrà essere pari almeno a 0,5 ha o, in caso di aziende con superficie vitata pari o inferiore ad 1 ha, almeno a 0,3 ha. Per le superfici vitate ricadenti nelle zone di produzione dei vini a denominazione di origine protetta “Candia dei colli Apuani”, “colli di Luni”, “Ansonica costa dell’Argentario” (limitatamente al Comune di Monte Argentario) e “Elba”, nonché territorio delle isole Toscane potrà scendere fino a 0,25 ha.

Non sono previste limitazioni per le forme di allevamento, tuttavia il numero dei ceppi non potrà essere inferiore a 3.300 ad ha o, in caso di riconversione mediante sovrainnesto a 3.000 ad ha. L’età massima dei vigneti oggetto di sovrainnesto non potrà superare i 15 anni. Non sono ammessi a finanziamento gli interventi che prevedono l’utilizzazione di paloneria di sostegno in cemento.

Le operazioni di riconversione e ristrutturazione dovranno essere realizzate entro 5 anni dalla data di approvazione della domanda di sostegno, mentre per le domande liquidate in conto anticipo, il termine di scadenza è fissato entro la fine della seconda campagna viticola successiva al pagamento dell’anticipo stesso (31 luglio).

Il contributo sarà erogato in base alle spese sostenute, (fino ad un massimo del 50%) ed avrà un massimale di 16.000,00 €/ha. Per le superfici vitate ricadenti nelle zone di produzione dei vini a denominazione di origine protetta “Candia dei colli Apuani”, “colli di Luni”, “Ansonica costa dell’Argentario” (limitatamente al Comune di Monte Argentario” e “Elba”, nonché territorio delle isole Toscane, sarà di € 22.000,00.

Oltre al contributo è concesso il pagamento della compensazione delle perdite di reddito fino ad un importo massimo di 3.000 € ad ettaro.

Le superfici oggetto di sostegno dovranno mantenere la loro destinazione per almeno 5 anni a partire dalla data di accertamento finale dei lavori.

Dalla campagna finanziaria 2015/2016 i beneficiari che sono stati inseriti nella graduatoria, ma non ancora individuati come finanziabili, potranno presentare la richiesta di anticipo o di accertamento finale, acquisendo in questo modo priorità sulla liquidazione rispetto ai componenti della medesima graduatoria che non hanno presentato tali istanze.

Informazioni e compilazione delle domande presso le sedi Cia territoriali.

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