Pubblicato sulla Gazzetta Europea il Regolamento di Esecuzione (UE) 2015/262 della Commissione riguardante i metodi di identificazione degli equidi (regolamento sul passaporto equino).

Il provvedimento abroga il precedente regolamento (CE) n. 504/2008, le cui misure, soprattutto per quanto riguarda il metodo di identificazione hanno generato qualche difficoltà applicativa per gli stati membri e prevede un nuovo sistema europeo di identificazione a garanzia della sicurezza e della semplicità di utilizzo.

Il sistema si compone di un documento di identificazione unico a vita; di un metodo di verifica dell’identità che permette di stabilire un nesso univoco tra il documento di identificazione e l’equide per il quale è stato rilasciato e di una banca dati centralizzata.

Gli animali che vivono nell’Unione Europea avranno quindi un documento unico a vita che fornisce una descrizione testuale dell’equide e dei suoi marchi; una descrizione grafica completa dei marchi indicati nella descrizione testuale e che avrà uno spazio in cui inserire le diciture autorizzate che descrivono le modifiche dei dati di identificazione. Diviene obbligatoria per tutti gli Stati membri l’istituzione di una banca dati centralizzata ai fini dello scambio e della sincronizzazione dei dati tra i diversi soggetti coinvolti.

Nella banca dati saranno registrati i dati di identificazione relativi all’equide per il quale è stato rilasciato il documento di identificazione e quelli relativi al detentore che ha presentato la domanda per ottenere il documento di identificazione.

Le banche dati centrali dei diversi Stati membri dovranno cooperare per facilitare lo scambio di dati sull’animale e sul documento di identificazione rilasciato. Il nuovo regolamento intende contrastare le frodi legate al documento di identificazione per contrastare il rischio della reintroduzione illecita nella filiera alimentare di equidi precedentemente esclusi dalla macellazione per il consumo umano e trattati con medicinali non autorizzati per gli animali destinati alla produzione di alimenti

Il regolamento si applicherà a decorrere dal 1 gennaio 2016 in modo da lasciare agli Stati membri e agli operatori il tempo di adeguarsi alle nuove norme. (A.A.)[/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]