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Registri dematerializzati del vino. Dal 1° luglio solo registrazioni online

2017-06-12T17:10:16+01:0012 Giugno 2017|Opportunità|

Le criticità che hanno che hanno portato alla situazione odierna, sembrano in gran parte superate, tuttavia il Ministero potrebbe intervenire per far fronte alle difficoltà residue

12 giugno 2017 – Con il 30 di giugno si conclude la fase accompagnatoria per la tenuta dei registri dematerializzati del vino, ovvero la possibilità di poter giustificare in via documentale le operazioni che nel registro telematico – in sede di controllo – non risultassero registrate nel rispetto della nuova normativa vigente; pertanto dal 1° luglio 2017 tutte le registrazioni dovranno essere eseguite on line.

Le criticità che hanno che hanno portato alla situazione odierna, sembrano in gran parte superate, tuttavia il Ministero potrebbe intervenire per far fronte alle difficoltà residue; qualora fosse percorsa questa strada immaginiamo dei provvedimenti che non influiranno sugli obblighi previsti, ma eventualmente nell’ambito delle sanzioni, cioè l’introduzione per un breve periodo dello strumento della diffida, prima di comminare eventuali multe. Su questo tema, evidentemente sensibile, forniremo eventuali aggiornamenti se e quando l’amministrazione centrare deciderà di pronunciarsi.

Come già annunciato, la Confederazione ha stipulato un accordo con una ditta di software, in modo da avere a disposizione per i propri uffici, e per le aziende che ne faranno richiesta, un programma in grado di assistere la compilazione tramite “percorsi guidati” tesi alla razionalizzazione dei dati da inserire ed alla riduzione della possibilità di errore. Tale software opera tramite un interfaccia web e sarà quindi raggiungibile da qualsiasi computer dotato di connessione internet.Per avvalersi dei servizi specifici che la confederazione mette a disposizione delle aziende associate e/o utilizzare il programma in proprio, i soggetti interessati dovranno sottoscrivere un contratto di servizio e/o richiedere le proprie credenziali presso le sedi territoriali della Cia.

Vista la tempistica ristretta si invitano tutti i viticoltori a rivolgersi agli uffici della Confederazione in modo da eseguire una valutazione – congiuntamente ai tecnici preposti – degli eventuali adempimenti e del servizio di consulenza più adeguato.


SOGGETTI OBBLIGATI

Si ricorda che la normativa vigente dispone che sono sottoposti all’obbligo della tenuta dei registri in forma dematerializzata tutti coloro che, per l’esercizio di attività imprenditoriale agricola o commerciale, detengono un prodotto vitivinicolo; nonché i titolari di stabilimenti o depositi che effettuano operazioni per conto di terzi, ed i titolari di stabilimenti di produzione o di imbottigliamento dell’aceto.


SONO ESENTI

  • I titolari di stabilimenti enologici con produzione pari o inferiore a 50 ettolitri, con annesse attività di vendita diretta o ristorazione. Per tali soggetti l’obbligo è da ritenersi assolto con la presentazione delle dichiarazioni di produzione e di giacenza.
  • Gli operatori viticoltori non vinificatori e quelli che vinificano esclusivamente uva di propria produzione senza procedere all’acquisto di altri prodotti ed a condizione che non effettuino alcuna pratica enologia, elaborazione e imbottigliamento.
  • I soggetti che detengono esclusivamente prodotti vitivinicoli confezionati da terzi, che hanno fatto vinificare o produrre ed imbottigliare da terzi per conto loro, a partire da prodotti vitivinicoli propri o acquistati.
  • Coloro che detengono in luoghi diversi dagli stabilimenti, dai depositi e da acetifici, i prodotti vitivinicoli tal quali per utilizzarli esclusivamente come ingredienti di alimenti e bevande diversi da prodotti vitivinicoli, dai succhi di frutta, da bevande aromatizzate a base di vino e da bevande spiritose.
  • Commercianti all’ingrosso di prodotti vitivinicoli confezionati.
  • Vettori o spedizionieri che detengono nei propri locali prodotti vitivinicoli confezionati.
  • Rivenditori al minuto di piccoli quantitativi di vini o mosti, anche confezionati dal rivenditore stesso.
  • Soggetti che svolgono esclusivamente attività di ricerca e sperimentazione.
  • Rivenditori di bevande da consumare esclusivamente sul posto. (f.sa.)

Tratto da Dimensione Agricoltura n. 6/2017

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di Dimensione Agricoltura

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