Partecipato incontro a Firenze con l’on. Sani e la sen. Bertuzzi con giovani agricoltori da tutta la Toscana. Attenzione al Collegato Agricoltura che punta al rilancio del settore partendo dal ricambio generazionale

20160419_ciatoscana_brunelli_pascucci_bertuzzi_sani19 aprile 2016 – Le opportunità, le valutazioni e gli approfondimenti del Collegato Agricoltura al centro del dibattito a Firenze in un convegno promosso da Cia e Agia Toscana, che ha visto la partecipazione di numerosi giovani agricoltori provenienti da tutta la regione, con gli interventi di Luca Sani, presidente della commissione Agricoltura della Camera e di Maria Teresa Bertuzzi, membro della Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare del Senato.

Il Collegato Agricoltura era stato approvato nello scorso mese di febbraio – poi tornerà al Senato per l’ulteriore esame – con il nuovo titolo “Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo, agroalimentare, della pesca e dell’acquacoltura”.

Un documento molto atteso nella direzione della semplificazione in agricoltura, innovazione e giovani.  «Abbiamo l’ambizione di far crescere l’agricoltura – ha sottolineato il presidente Cia Toscana Luca Brunelli – portando tutti gli agricoltori allo stesso livello produttivo, a fare reddito. Sulla Banca della Terra che ci ha visto in prima fila, constatiamo adesso che il meccanismo di assegnazione non funziona e deve essere rivisto». Brunelli ha poi posto l’accento sulla promozione del made in Italy: «Dobbiamo migliorare nel fare sistema – ha detto -, portare le nostre produzioni nei ristoranti italiani di tutto il mondo, laddove vengono consumati i prodotti italiani, magari attraverso le nostre ambasciate».

«Un momento importante – ha detto Giordano Pascucci, direttore Cia Tosana -, un rapporto diretto con chi sta lavorando su questi provvedimenti per approfondire temi centrali per il presente e per il futuro della nostra agricoltura. Si tratta di un provvedimento che affronta molte materie, anche se ci sarebbe bisogno di ulteriori approfondimenti e di chiarire alcuni passaggi: dai controlli in ambito agricolo, ad esempio “i produttori la cui produzione non supera 350 kg di olio non sono tenuti a costituire il fascicolo aziendale”; oppure “l’inclusione dell’innovazione tecnologica ed informatica e dell’agricoltura di precisione, nonché il trasferimento di conoscenze dal campo della ricerca al settore primario tra gli ambiti operativi del sistema di consulenza per i beneficiari dei contributi Pac”».

Durante il dibattito, domande da parte dei giovani agricoltori e risposte di Sani che ha ricordato la storia del Collegato e ‘promesso’ che «confidiamo di offrire un documento al mondo dell’agricoltura molto importante»; e della Bertuzzi «Il blocco più grande all’ingresso in agricoltura oggi è proprio la difficoltà di accesso alla terra» ha detto la senatrice che ha ricordato il “cambio di rotta” e la «consapevolezza che l’agricoltura ha avuto di ‘tenere’ nei momenti, oltre all’ampia visibilità con Expo». Sul tema dell’accesso alla terra è intervenuto anche il presidente Agia Valentino Berni, evidenziando le difficoltà del ricambio generazionale in agricoltura; mentre Alessandro Del Carlo, presidente Associazione nazionale pensionati della Toscana ha ricordato l’importanza della sfida verso il cambiamento e l’innovazione, senza dimenticare l’aspetto sociale che riguarda i pensionati di oggi e ancor di più quelli di domani.

Cia Toscana – Comunicato stampa 30/2016