Più risorse per il comparto ovicaprino della Toscana. E un Protocollo di intesa, in arrivo, per il sostegno alla filiera ovicaprina da latte colpita dell’emergenza causata della pandemia da COVID-19.

«Sono interventi quanto mai auspicati e necessari – commenta il presidente di Cia Agricoltori Italiani della Toscana Luca Brunelli – per risollevare un comparto pesantemente colpito dall’emergenza». Intanto hanno dato la propria disponibilità alla sottoscrizione del protocollo, tutti gli attori della filiera, dalle associazioni agricole fino ai caseifici, che si potranno così impegnare a garantire un futuro al latte ovino toscano.

Negli ultimi mesi una serie di incontri promossi dall’Assessorato Agricoltura della Giunta – con i soggetti della filiera, con le Organizzazioni sindacali, le Associazioni di produttori, i Consorzi di tutela dei formaggi toscani di origine protetta, gli operatori della trasformazione -, dove è emersa la necessità di un intervento a sostegno della filiera, con l’obiettivo di contribuire a ripristinare le condizioni ante-emergenza.

«Condividiamo i contenuti del protocollo – sottolinea Brunelli – e chiediamo la convocazione delle ‘parti’ per la sua sottoscrizione, auspicando che tutti i caseifici sottoscrivano il documento mantenendo gli impegni previsti, riconoscendo così agli allevatori le condizioni contrattuali pre-Covid. Come abbiamo ripetuto nei mesi dell’emergenza Covid-19 – aggiunge il presidente Cia –, c’è bisogno di misure a sostegno dell’intera filiera, dall’allevamento fino alla trasformazione. Sia misure specifiche per un sostegno temporaneo eccezionale (come il fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale – FEASR), così come investimenti strutturali e a lungo termine per dare una programmazione e certezze all’intera filiera».

Dalla Regione Toscana intanto è stato stanziato 1,2 milioni a favore del settore ovicaprino (Leggi il comunicato stampa della Regione Toscana) , “ed a breve – ha dichiarato l’assessore Marco Remaschi – adotteremo un’altra delibera per quanto riguarda criteri e modalità del sostegno al settore ovicaprino, dato che il confronto è ancora in corso”. «Risorse – conclude Brunelli – che devono essere finalizzate a far crescere la filiera del settore».