Il presidente della Cia Dino Scanavino: “Necessario mantenere vivo il tessuto economico dell’area colpita, che è a forte vocazione rurale”.

“L’anticipo del pagamento dei fondi dello sviluppo rurale da parte di Agea entro metà settembre alle circa 1.000 aziende agricole coinvolte nel sisma è un primo importante punto di partenza -spiega Scanavino-. D’altra parte, aiutare la ricostruzione e il rilancio delle attività agricole e agroalimentari è fondamentale per mantenere vivo il tessuto economico dell’area, visto che si tratta di zone a forte vocazione rurale”.
“Noi intanto, come Cia, continuiamo a monitorare la situazione e a sostenere le popolazioni e gli agricoltori coinvolti -aggiunge il presidente della Cia- predisponendo aiuti e servizi utili, come l’ospitalità agli sfollati presso le strutture agrituristiche aderenti alla Confederazione e l’assistenza e supporto alle imprese nel disbrigo degli adempimenti tecnico-amministrativi e burocratici necessari”.
Fonte: Cia nazionale

